di Massimo Colonna
Quattro condanne per l’omicidio Moracci ai basisti e al palo della banda. Nel primo pomeriggio di venerdì la corte d’Assise ha deciso le pene da infliggere ai quattro imputati: 26 anni di carcere per Claudio Lupi, 24 per Gianfranco Strippoli, e 20 anni ciascuno per il presunto palo Daniel Buzdugan e per la colf Angela Cioce. In sostanza la sentenza ricalca in toto le richieste del pm.
Le accuse La decisione è arrivata dalla Corte d’Assise del tribunale di Terni dopo la camera di consiglio stabilita dal giudice Massimo Zanetti intorno alle 15.30 del pomeriggio. I quattro dovevano rispondere delle accuse di omicidio volontario con dolo eventuale, rapina, sequestro di persona e lesioni proprio in relazione alla morte di Giulio Moracci, ucciso nella rapina finita nel sangue avvenuta il 28 aprile 2015 nell’abitazione dell’uomo, che viveva con sua moglie, in via Andromeda 1 nel quartiere periferico di Gabelletta a Terni.
Le richieste del pm La decisione della corte arriva dunque dopo che in mattinata sono state sentite le repliche degli avvocati difensori, dopo la requisitoria del pubblico ministero Barbara Mazzullo. Il sostituto procuratore nell’udienza andata in scena giovedì pomeriggio aveva chiesto quattro condanne a 20 e 24 anni di reclusione. In particolare 26 anni di carcere per Lupi, 24 per Strippoli, entrambi considerati basisti della rapina, e 20 anni ciascuno per il presunto palo Buzdugan e per la colf, anche lei considerata una basista, Angela Cioce. Tutte richieste accolte dalla corte. Il legale di parte civile, Andrea Colacci, nella stessa udienza aveva chiesto un risarcimento danni di 150 mila euro per ogni imputato nei confronti del figlio e della nuora della vittima, presenti in aula al momento della lettura del dispositivo. Anche questa istanza è stata accolta dal giudice che ha infatti deciso il risarcimento di 150mila euro ciascuno per le parti civili.
Le difese L’avvocato Luca Maori, difensore di Buzdugan insieme al collega Giusepe Squitieri, dopo la lettura del dispositivo ha dichiarato: «Trovo la condanna pesante, credo che nelle decisione abbiano pesato anche i due ergastoli comminati nell’altro procedimento. Comunque aspettiamo il deposito delle motivazioni per ragionare sull’appello».
L’altro processo Per lo stesso fatto sono stati già condannati i due autori materiali della rapina, i romeni Elvis Katalyn Epure e Georghe Buzdugan. Entrambi, nel procedimento svolto con rito abbreviato, sono stati condannati all’ergastolo. I due erano stati fermati dai carabinieri non appena messo il piede fuori dall’abitazione della rapina: secondo la ricostruzione dunque sono stati loro ad eseguire materialmente il colpo che ha portato alla morte di Giulio Moracci.
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