Carabinieri (Foto Fabrizio Troccoli)

Aveva già scavalcato il parapetto e si stava lasciando cadere dal terzo piano, una 47enne a Terni. Ma i carabinieri sono riusciti ad afferrarla all’ultimo momento procurandosi anche ferite.

I fatti La donna 47enne residente a Terni,  venerdì pomeriggio, dopo una violenta lite con il proprio convivente si era chiusa a chiave nella camera da letto dell’appartamento sito al terzo piano di un condominio, manifestando la volontà di suicidarsi. I militari, inviati sul posto dalla centrale operativa che aveva ricevuto la richiesta di intervento per una violenta lite in atto, hanno provato in un primo momento a calmare la donna parlandole attraverso la porta chiusa, senza tuttavia ottenere risultati incoraggianti.

Il salvataggio A un certo punto i carabinieri del Nucleo radiomobile, sentendo aprire la porta finestra del balcone e avendo realizzato quindi che la donna stava effettivamente  per buttarsi, hanno sfondato la porta della camera da letto riuscendo ad afferrare per le spalle la 47enne, che aveva già scavalcato il parapetto abbandonando la presa del corrimano. I due carabinieri, nell’effettuare il salvataggio della donna, poi adagiata sul balcone e trasportata in ospedale, si sono procurati traumi contusivi e contratture da sforzo giudicate guaribili in 4 giorni.