di Fabio Toni
Ha ottenuto 45 mila euro dall’Asl4 grazie alla legge regionale che prevede il rimborso delle spese di viaggio e di soggiorno per chi si sottopone a trapianti di organi fuori regione. Una somma motivata da oltre 350 viaggi fra Terni e l’ospedale Cardarelli di Napoli. Per l’accusa, però, ne avrebbe effettuati soltanto 22. Tutti gli altri sarebbero stati documentati da dichiarazioni e certificati falsi. Il gup del tribunale di Terni, Maurizio Santoloci, ha rinviato a giudizio per truffa aggravata e falso un 51 enne di origini napoletane residente a Terni.
Un viavai sospetto Nell’ottobre del 2008 l’uomo aveva subìto un trapianto nel principale ospedale del mezzogiorno, il Cardarelli. Prima e dopo quella data, si era recato più volte presso il nosocomio, per sottoporsi a trattamenti pre e post operatori. Attraverso la legge regionale 31 del 1999, tra il 2006 e il 2010 aveva presentato decine di richieste di rimborso all’Asl4 per circa oltre 350 viaggi, tutti documentati da certificati medici, ottenendo un rimborso totale pari a 45 mila euro. Una somma a dir poco ingente, per quel continuo viavai che aveva insospettito più di una persona.
Il processo a ottobre Così l’Asl4, attraverso il supporto investigativo della squadra mobile della questura, aveva voluto vederci chiaro. La ricostruzione dei fatti, anche attraverso le dichiarazioni rese dai sanitari del Cardarelli, avrebbe accertato come l’uomo si sia recato a Napoli soltanto 22 volte. Così mercoledì mattina il gup Maurizio Santoloci lo ha rinviato a giudizio e la prossima udienza, di fronte al tribunale monocratico, è stata fissata per l’11 ottobre. In aula oltre al pm Raffaele Pesiri, era presente l’avvocato di parte civile dell’Asl4, Patrizia Bececco. L’uomo, che professa la sua totale estraneità ai fatti contestati, è assistito dall’avvocato Francesco Mattiangeli del foro di Terni.


