di Chia.Fa.
Rapinano l’ufficio postale di Beroide, frazione alla periferia di Spoleto, ma all’uscita vengono fermati da una volante della Polizia. Sono stati arrestati per rapina aggravata in concorso i due umbri, uno di 25 e l’altro di 32 anni, residenti a Torgiano e a Santa Maria degli Angeli e noti come tossicodipendenti. I due giovani sono stati trasferiti nel carcere di Maiano di Spoleto.
L’allarme della vicina A mettere in allerta gli uomini dei commissariati di Foligno e Spoleto, guidati dai due vice questori aggiunti Bruno Antonini e Francesca Peppicelli, è stata la segnalazione di un’anziana signora che dalla finestra della propria cucina, a due passi dall’ufficio postale, aveva notato il pomeriggio precedente i due giovani aggirarsi lungo la via. Da qui la chiamata al 112 che da martedì teneva d’occhio le poste di Beroide, Maiano e La Bruna, gli uffici più vicini a quello poi effettivamente rapinato.
La rapina I due giovani italiani, residenti nella zona, sono entrati in azione pochi minuti prima dell’una. Volto coperto e pistola alla mano uno, berretto calato sulla testa e coltello in tasca l’altro, hanno fatto irruzione nel piccolo ufficio postale. All’interno hanno trovato la giovane impiegata e un cliente che, dopo avere pagato la bolletta, si era casualmente fermato a fare due parole con la donna. Una volta dentro i rapinatori hanno subito puntato una pistola contro la responsabile dell’ufficio intimando: «Dacci tutto quello che hai sennò qui finisce male». L’impiegata avrebbe spiegato che in cassa non c’erano molte banconote, tanto che uno dei due avrebbe preso a rovistare nervosamente ovunque senza, però, trovare nulla.
L’intervento degli agenti A quel punto avrebbero anche aperto la giacca dell’uomo alla disperata ricerca, è evidente, di altri contanti. Raggranellato qua e là il misero bottino, quantificato in 820 euro, i due si sono diretti verso l’autovettura che parcheggiata a pochi passi dall’ufficio. Ad attenderli, però, hanno trovato gli uomini del commissariato che li hanno immediatamente fermati e immobilizzati. Il coltello è stato immediatamente rinvenuto, mentre nella serata di mercoledì alcuni agenti hanno rivenuto, dietro a un cespuglio a pochi passi dall’ufficio postale, la pistola gioccatolo usata per la rapina.
Trovata la pistola giocattolo Giovedì mattina il vice questore aggiunto Bruno Antonini ha reso noto che la pistola utilizzata dai due giovani altro non era che una riproduzione giocattolo, sprovvista del tappo rosso, della Beretta 92 FS in dotazione alle forze dell’ordine. Nel corso delle perquisizioni domiciliari gli agenti hanno sequestrato cinque flaconi di metadone. Le indagini sono tuttora in corso per verificare analogie operative con precedenti rapine nello stesso comprensorio.

