di Chia.Fa.
Dalla multa per un’infrazione all’accertamento fiscale il passo è breve, brevissimo. Almeno per i falsi invalidi. Sì, perché da mercoledì a Spoleto chiunque esponga nella propria vettura un tagliando da disabile senza averne diritto rischia davvero grosso. Oltre alla classica sanzione amministrativa che gli agenti della municipale elevano ai soggetti che impropriamente possiedono il permesso riservato ai portatori di handicap, la giunta comunale ha deliberato anche un’altra misura, la segnalazione del cittadino all’Agenzia delle entrate, il fisco insomma.
Controllo del fisco per i falsi invalidi A quanto pare sarebbero decisamente troppi i cittadini in possesso di un permesso riservato ai disabili e utile sia alla sosta negli stalli a strisce gialle sia alla circolazione in particolari zone della città, in primis le aree Ztl del centro storico. E allora per combattere la pratica tutta italiana la giunta comunale di Spoleto ha stabilito di non limitarsi alla classica multa ma di inviare al fisco formale segnalazione del nominativo del falso invalido. Scopo: verificare se il cittadino usufruisca, oltre che del tagliando per le autovetture, anche di facilitazioni di tipo finanziario. «L’utilizzo distorto – si legge nella delibera dell’esecutivo spoletino – dei permessi di circolazione e sosta riservati ai portatori di handicap, dà mandato al Comandante dei vigili urbani di dare comunicazione all’attività giudiziaria e di trasmettere all’Agenzia delle entrate le generalità di chi verrà trovato ad utilizzare impropriamente il permesso». Insomma, a Spoleto contro i falsi invalidi è guerra aperta.
Misura deterrente «La nostra proposta – ha spiegato il sindaco Daniele Benedetti – crediamo che possa essere un deterrente per chi commette questa detestabile violazione, segno di profonda inciviltàx». A fargli eco e l’assessore Juri Cerasini. «Si tratta di uno strumento che abbiamo ritenuto necessario per tutelare le fasce più deboli della popolazione e per disincentivare una pratica irrispettosa e immorale che penalizza fortemente i soggetti con handicap, privandoli dell’accesso a quelli che sono servizi essenziali».


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