Restano gravi le condizioni della lavoratrice ventiquattrenne, M.E., ferita e ustionata dall’esplosione verificatasi giovedì pomeriggio nello stabilimento militare di Spoleto. Lunedì mattina il bollettino dell’ospedale di Terni ha riferito che la giovane assunta con contratto interinale è tuttora ricoverata con prognosi riservata nel reparto di Rianimazione dove è stata sedata farmacologicamente e le sue condizioni risultano stabili. Sul drammatico incidente, verificatosi peraltro al penultimo giorno di lavoro della ventiquattrenne residente a Montefalco, la procura della Repubblica di Spoleto ha aperto un’inchiesta per lesioni colpose contro ignoti. Titolare del fascicolo è il procuratore capo Alessandro Cannevale che, dopo aver disposto il sequestro del reparto in cui si è verificata l’esplosione, ha compiuto un sopralluogo nel laboratorio ma per far chiarezza sulla detonazione della bomba a mano Mf2000 sarà affidata una consulenza a un esperto di armi da guerra ed esplosivi. A lui spetterà il compito di chiarire cosa è accaduto durante il montaggio della granata che ha gravemente ferito M.E.
Nata nel 1986, ha iniziato il suo lavoro da giornalista nel 2008 a Tuttoggi, approdando l'anno seguente al Corriere dell'Umbria, con cui tuttora collabora. In Umbria24 dal 2012, dove si occupa di cronaca nera e giudiziaria, economia, attualità e politica. In passato ha collaborato anche con Panorama. Componente del Consiglio di disciplina dell'Ordine dei giornalisti dell'Umbria. Altri articoli di Chiara Fabrizi


