di Chiara Fabrizi
Sono scattati lunedì mattina gli interventi di messa in sicurezza della strada provinciale per Castelluccio, chiusa dallo scorso 24 agosto a causa dai massi di grandi dimensioni caduti in carreggiata. E col cedimento delle rocce, nonostante le ripetute segnalazioni, fanno i conti anche i residenti di Pielarocca, piccola frazione di Norcia, dove un super masso si è staccato dalla montagna ed è piombato nel giardino di un’abitazione. Intanto martedì mattina è in programma un doppio summit tra i sindaci della Valnerina, all’ordine del giorno lo stanziamento straordinario da 100 mila euro della Regione per il potenziamento dei servizi assistenziali, educativi e sanitari per la zona sociale 6, ma anche la partita ben più importante delle Aree interne che per il comprensorio vale 11 milioni di euro. Ma andiamo con ordine.
Strada di Castelluccio e demolizioni Come annunciato venerdì mattina in consiglio comunale dal sindaco Nicola Alemanno, lunedì mattina sono scattati i lavori sulla strada che collega Castelluccio con Norcia. Un cantiere da 800 mila euro autorizzato direttamente dalla Dicomac (direzione comando e controllo della protezione civile) che entro la fine di novembre dovrebbe permettere ai residenti del piccolo borgo, ma soprattutto ai turisti di tornare a viaggiare sulla principale via di collegamento. A intervenire sull’avvio degli interventi è stato il presidente della locale comunanza agraria, Roberto Pasqua, che dopo aver ringraziato i rappresentanti istituzionali ha spiegato: L’accessibilità al borgo per la strada è una condizione primaria per la ripartenza, per avvicinarsi al domani, rendendolo un pochino più presente. In questo senso la riapertura della provinciale attesa per il 30 novembre rappresenta una priorità di fondamentale importanza perché significa consentire al borgo di tornare a vivere e di ripopolarsi. Come comunanza agraria e d’accordo con la Proloco e gli operatori di Castelluccio, in un clima di forte unione e condivisione, vogliamo assicurarsi di poter offrire ai nostri visitatori festività natalizie meravigliose, sperando di poter confidare nelle istituzioni anche per effettuare le demolizioni necessarie a rimettere in sicurezza il paese.
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Almeno cento messe in sicurezza
Grosso masso piomba su casa Paura, invece, a Piè la Rocca piccola località del Comune di Norcia (nei pressi di Ancarano) dove il sisma ha causato ingenti danni, anche se come riportato il 6 settembre a preoccupare la trentina di residenti stabili è anche la parete rocciosa che sovrasta il paese. Qui infatti la notte del 24 agosto si è registrato più di un cedimento, il più significativo è avvenuto in prossimità della chiesa del paese dove un masso di grandi dimensioni ha letteralmente sorvolato l’edificio di culto per piantarsi a pochi metri di distanza in una strada vicinale. Un episodio analogo si è ripetuto nei giorni scorsi quando una roccia sempre di grandi dimensioni è piombata nel giardino di un’abitazione. A segnalare l’accaduto direttamente la proprietaria dell’immobile che ha postato l’impressionante fotografia sui social network. In base a quanto risulta al momento del cedimento nessuno si trovava lungo il percorso compiuto dal masso, che ha poi concluso la propria corsa contro il muro della casa, senza fortunatamente travolgere nessuno.
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Circa 11 mln per le aree interne Infine martedì mattina è in programma un doppio summit operativo al Centro operativo comunale di Norcia dove, in prima battuta, si accomoderanno i sindaci della zona sociale sei per discutere la destinazione dei circa 100 mila stanziati in via straordinaria dalla Regione al fine di potenziare i servizi assistenziali, educativi e sanitari. Dopodiché al tavolo siederanno tutti gli amministratori locali del comprensorio, compresi quelli della Valnerina ternana, per affrontare la partita più pesante, quella delle Aree interne che vale 11 milioni di euro. In particolare l’incontro servirà per definire le procedure e le modalità operative da seguire per cogliere al meglio la sfida e l’opportunità rappresentata dalla misura varata dal governo prima del sisma.
@chilodice
