È deceduto nella nottata Massimo Del Grasso, l’uomo di 53 anni rimasto gravemente ferito nell’incidente avvenuto nelle prime ore della mattinata di martedì scorso nella frazione di Po’ Bandino, a Città della Pieve. Nel frontale era deceduto sul colpo il 41enne Sauro Perugini, conducente di una delle auto coinvolte. Del Grasso è molto conosciuto a Città della Pieve per il suo passato calcistico nella Pievese.
Organi donati Le condizioni del 53enne era apparse subito gravissime e dopo essere stato stabilizzato, era stato trasferito nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Perugia. Questa notte è stata accertata la morte cerebrale e i familiari hanno dato il consenso per il prelievo di alcuni organi.
Trapianto Dopo il consenso alla donazione degli organi da parte dei familiari, sono stati attivati dal Centro Regionale Trapianti diversi professionisti per procedere alle complesse attività di prelievo degli organi e relative operazioni di compatibilità con la consultazione del registro nazionale dei trapianti. Alcuni operatori sanitari – come riferisce una nota dell’Azienda ospedaliera di Perugia – sono stati richiamati in servizio nonostante usufruissero di un periodo di ferie, costituendo una equipe che si attiva in casi analoghi.
Fegato, reni e cornee La donazione ha riguardato fegato, reni e cornee. Il fegato è stato destinato a un paziente calabrese ricoverato presso l’ospedale di Catanzaro mentre i reni sono stati trapianti a due pazienti umbre, due donne di 65 e 39 anni ,da tempo costrette a sottoporsi a dialisi presso la struttura di Nefrologia del S.Maria della Misericordia. Convocata durante la notte, una delle due riceventi faceva sapere di trovarsi in vacanza in Albania. Dopo aver eseguito la dialisi presso il centro ospedaliero di Tirana, alla donna è stato organizzato il viaggio di rientro a Perugia. Al suo arrivo, dopo gli esami di routine è stata sottoposta a intervento chirurgico. Entrambe le pazienti sono stazionarie, ma i sanitari sono fiduciosi sul buon esito del trapianto. Come da prassi la equipe che ha contribuito alla riuscita della donazione di organi era composta da più di 50 operatori sanitari delle strutture di Rianimazione, Neurofisiopatologia, Chirurgia, Nefrologia, Anatomia Patologica, Microbiologia, Radiologia, con il coordinamento della Direzione medica e del Centro Regionale Trapianti.
