Time over. Non c’è più tempo per presentarsi alle primarie. Così, per mancanza di sfidanti, Catiuscia Marini «è da considerarsi la candidatura del Partito democratico alla presidenza della Regione Umbria per il quinquennio 2015-2020». Recita così una nota del Pd dell’Umbria.
L’annuncio «L’Assemblea regionale del Pd Umbria ha approvato a larghissima maggioranza, lo scorso 17 novembre, due ordini del giorno, presentati dalla segreteria regionale, che di fatto individuano nella figura di Catiuscia Marini la migliore candidatura a Presidente della Regione dell’Umbria, senza blindare il Pd rispetto al tema delle primarie, considerate il metodo per la selezione delle candidature alle cariche istituzionali». La nota precisa che «sono scaduti oggi (venerdì, ndr) pomeriggio, alle 18, secondo quanto stabilito dal regolamento quadro approvato dalla stessa assemblea, i termini per la presentazione delle sottoscrizioni di eventuali candidature alle primarie di partito, da raccogliere nelle modalità previste dall’articolo 18 dello Statuto nazionale e dell’articolo 19 dello Statuto regionale del Partito Democratico. Dunque, secondo il comma 7 dell’articolo 18 dello Statuto nazionale, che stabilisce che non si svolgono le elezioni primarie ‘nel caso in cui, nei tempi prescritti dal regolamento, sia stata avanzata una sola candidatura alla carica oggetto di selezione’ e che ‘tale candidatura diventa automaticamente quella del Pd alle elezioni’, quella di Catiuscia Marini diventa la ricandidatura ufficiale.
Leonelli «Abbiamo praticato un percorso trasparente e di grande partecipazione – commenta il segretario regionale Giacomo Leonelli – non ci siamo chiusi rispetto al tema delle primarie e il fatto che non siano pervenute candidature alternative rafforza la larga condivisione e la compattezza sulla figura di Catiuscia Marini e sulla proposta politica che si sta avanzando e che definiremo nelle prossime settimane. Adesso avanti tutta con la grande fase di rinnovamento che ci attende: nei contenuti, rispetto ai quali lanceremo nei prossimi giorni una grande campagna di ascolto della società regionale, delle città e dei territori, e nelle persone tenuto conto dei significativi paletti fissati nell’ultima assemblea regionale».
Marini: «Candidata di tutti» «Sono in campo perché c’è stata condivisione, spirito di squadra e lealtà da parte del Partito democratico». spiega Catiuscia Marini all’Ansa. La presidente ringrazia «le donne e gli uomini del partito di tutta l’Umbria» ed esprime poi apprezzamento per il lavoro della segreteria regionale guidata da Giacomo Leonelli e dell’assemblea umbra. «C’è stata – sottolinea – un’ampia partecipazione che ha coinvolto tutti i circoli del Partito democratico». Secondo la presidente «è stato giusto e opportuno valutare se ci fossero altre candidature, come previsto dallo Statuto del partito». «Conclusa una prima fase di un percorso, ci attende una ulteriore responsabilità, quella di interpretare una nuova e diversa fase di governo dell’Umbria. Coerente anche con le responsabilità che abbiamo a livello nazionale nel guidare il Paese con l’esecutivo del presidente Matteo Renzi. Avrò anche il compito di favorire una nuova rappresentanza nell’Assemblea legislativa umbra».
Sotto col programma «Ora – spiega Marini – il lavoro più importante è di definire un nuovo programma di governo che serva all’Umbria per il 2020». Un programma «che tenga conto anche della serietà espressa dall’attuale Esecutivo regionale in anni difficili e complessi, segnati dalla crisi, dal ridimensionamento del tessuto produttivo e dai problemi del mondo del lavoro. Di questo lavoro di squadra voglio ringraziare le Giunta e i consiglieri regionali di maggioranza. L’Umbria è una regione sana economicamente e finanziariamente, con una grande capacità di governare ambiti quali sanità, fondi strutturali e gestione dei principali servizi ai cittadini. Con spirito riformatore – conclude Catiuscia Marini – sapremo interpretare una nuova stagione di innovazione».


