di Fra.Mar.
In casa avevano 100 grammi di droga tra cocaina e eroina e un pericoloso tirapugni con una lama attaccata. Per questo, tre tunisini sono stati arrestati dai carabinieri di Perugia per spaccio e ricettazione. Si tratta di Chabbah Mehdi, tunisino classe 87, Jlassi Wissem, tunisino classe ’86 e Abidi Kamel, tunisino classe ’87, tutti pregiudicati e irregolari sul territorio nazionale. L’operazione è stata illustrata giovedì mattina in conferenza stampa al comando provinciale dell’Arma. Il tenente Piergiuseppe Zago, che ha illustrato l’operazione insieme al maggiore Giovanni Cuccurullo e al capitano Lorenzo Antoniello, ha voluto mettere in evidenza che anche se gli spacciatori tentano di cambiare tecniche e modalità per reperire e vendere droga, i suoi uomini del nucleo operativo e radiomobile che hanno eseguito i tre arresti, modulano le loro capacità investigative adattandole alla situazione sul territorio.
Cambia il modo di vendere A Perugia infatti sta accadendo che vista la potenziata e massiccia presenza delle forze dell’ordine sul territorio, soprattutto in centro storico, gli spacciatori si fanno vedere sempre meno in giro e vendono stupefacente direttamente in casa loro, creando una situazione più difficile da controllare. E infatti i militari del Norm di Perugia hanno fatto irruzione nell’appartamento di via Jacopone da Todi, solo dopo giorni di osservazione e pedinamento. I militari hanno acquisito informazioni dagli acquirenti di eroina e dai residenti in della zona, e quindi hanno individuato un appartamento che i tre magrebini arrestati avevano utilizzato quale base per la divisione e il confezionamento della droga. L’irruzione di per se non facile, a causa della reazione degli occupanti, è scattata non appena i tunisini stavano uscendo di casa per andare a vendere la droga.
Precedenti e misure cautelari Due degli arrestati erano anche sottoposti all’obbligo di firma per reati legati allo spaccio. La perquisizione personale effettuata mentre gli stessi stavano uscendo di casa, e quella domiciliare, hanno permesso di rinvenire molti involucri di droga, contenenti circa 80 grammi di eroina e quasi 40 di cocaina, tutti confezionati in buste di cellophane termosaldate, pronte per essere vendute sia nella zona della stazione che in pieno centro storico.
Tirapugni con lama In casa è stato anche rinvenuto e sequestrato materiale per il confezionamento, 1500 euro in contanti, nonché un tirapugni con annessa lama, sequestrato a Chabbah Mehdi perché lo aveva all’interno della tasca dei pantaloni che indossava. Sempre addosso a lui è stata trovata la chiave di un’autovettura, un Kia Picanto di colore grigio, rubata alcuni giorni fa a un perugino del ’38, residente nella stessa zona degli spacciatori. L’autovettura è stata utilizzata dai pusher per la vendita dello stupefacente.


In galera portateci anche chi affitta o iniziate a sequestrare gli appartamenti incriminati.Vediamo se dopo i proprietari iniziano a valutare bene a chi affittare i propri immobili.
In centro e in periferia a Perugia pretendono tutti di affittare a cifre esorbitanti delle stalle che chiamano appartamenti.Nessuna persona “normale” accetta di vivere in quelle condizioni (vedi case anni 50/60 o ancora + vecchie mai ristruttutate) e qui vi trovano terreno fertile i delinguenti che pure di avere una posizione di appoggio centrale dove agire indisturbati pagano senza batter ciglio quello che è dovuto.
Meditate proprietari perugini sulle vostre colpe e su come state favorendo lo sfascio di questa città!
La colpa in effetti non è solo di questa gentaglia schifosa anche degli italiani. Chi li ha fatti arrivare in Italia e chi li mantiene nei loro luridi affari. E così che si pensa ad un futuro migliore per noi e i nostri figli. Vergogna!