Cocaina (foto archivio)

Nuovo rimpatrio per un soggetto considerato ad elevata pericolosità sociale. Rimandato in patria dalla polizia T. S. albanese di 42 anni, pluripregiudicato.

La storia In Italia dal 1998 e da allora in possesso di permesso di soggiorno rilasciato dalla questura di Caserta,  ha trasferito la sua residenza a Magione nel 2000 e da allora ha sempre dimorato in zona con regolare  permesso di soggiorno, grazie al suo lavoro di muratore. Nel giugno del 2006 viene arrestato per possesso di cocaina che custodiva nella sua abitazione di Passignano e per questo viene condannato a due anni di carcere. Nel 2010 viene arrestato nuovamente per detenzione di stupefacenti a Magione e condannato a un anno e quattro mesi. Nel luglio del 2012 viene arrestato dai carabinieri a Perugia, insieme ad alcuni connazionali per un provvedimento di fermo disposto per i reati di associazione a delinquere e furto.

Revocato permesso di soggiorno Proprio per i gravi precedenti penali l’Ufficio Immigrazione ha provveduto alla revoca del suo permesso di soggiorno e alla’espulsione dal territorio nazionale per pericolosità sociale data la sua abituale condotta delittuosa. Giovedì mattina, dopo il suo rintraccio e la notifica del provvedimento, il 42enne è stato condotto in udienza dal giudice di pace, che ha convalidato l’allontanamento dal territorio nazionale. In serata è stato scortato da due agenti presso la frontiera di Ancona, da dove è partito con una nave diretta a Durazzo.