Trentacinque alberi da sottoporre a valutazioni visive e 17 prove strumentali per verificarne la stabilità: il Comune di Perugia ha affidato le indagini tecniche sui pini di via Magno Magnini, nel quartiere di Madonna Alta, in vista del progetto per il ripristino della pavimentazione stradale e dei marciapiedi danneggiati dalle radici dei pini. L’incarico, formalizzato nelle scorse ore con una determinazione dirigenziale, è stato assegnato a un agrotecnico per un importo complessivo di poco superiore ai 14.400 euro.
Il tratto interessato Le verifiche riguarderanno il tratto compreso tra la rotatoria all’incrocio con via Romeo Gallenga e l’intersezione con via Enrico Fermi. Qui, come in diverse altre zone della città dove queste piante furono messe a dimora decenni fa, le radici dei pini hanno provocato nel corso del tempo sollevamenti e deformazioni di strade e marciapiedi, con radici affioranti in superficie. Condizioni che, spiegano i tecnici del Comune, compromettono la fruibilità degli spazi pubblici e possono creare situazioni di pericolo per pedoni e automobilisti, oltre a limitare le possibilità di sosta.
Le analisi Il servizio prevede 35 valutazioni visive, effettuate secondo il metodo Vta, sigla che sta per Visual tree assessment, per esaminare le caratteristiche morfologiche delle piante, le condizioni fitosanitarie e gli eventuali problemi strutturali. A queste si aggiungeranno 17 prove di trazione controllata, note come pulling test, che consentono di misurare la risposta degli alberi alle sollecitazioni e di valutare la loro resistenza al ribaltamento. I risultati serviranno a definire gli interventi da inserire nel progetto esecutivo, tenendo conto sia delle condizioni delle alberature sia delle interferenze tra le radici e le infrastrutture esistenti. Le analisi dovranno quindi fornire gli elementi tecnici necessari per individuare le soluzioni più adatte al ripristino di strade e marciapiedi, valutando anche l’eventuale sostituzione degli alberi.
L’assessore Del destino dei pini di Madonna Alta si parla ormai da lungo tempo. A fine settembre rispondendo a un’interrogazione delle opposizioni in consiglio comunale, l’assessore ai Lavori pubblici Francesco Zuccherini ha ricordato la fase di partecipazione con la Consulta del verde nella fase di elaborazione del progetto, che ha portato a diverse migliorie: «Si interverrà per risolvere una situazione di degrado – ha detto Zuccherini in quell’occasione – che dura da decenni e che ha causato numerose richieste di risarcimento di danni per cadute. Così è nato il progetto di sostituzione delle piante che creano criticità e un ripensamento sul piano infrastrutturale tra marciapiedi con materiale drenante e più larghi, attraversamenti più visibili e così via. Le ripiantumazioni saranno in una percentuale superiore rispetto ai tagli».
Patto di collaborazione Sempre nelle scorse ore intanto Palazzo dei Priori ha dato l’ok a un patto di collaborazione proposto da un privato a proposito di altri tre pini che si trovano a Madonna Alta. Dopo le analisi svolte dai tecnici del Comune, per due alberi la ditta privata si occuperà di procedere con una potatura straordinaria mentre il terzo esemplare, molto inclinato e orientato in direzione di un parcheggio pubblico, sarà abbattuto.
