Prendono il via a Terni i lavori di riqualificazione di via Angeloni, nel tratto compreso tra le intersezioni con via Carbonario e via San Tommaso. L’intervento, dal valore di circa 74mila euro, prevede il rifacimento degli asfalti, la pulitura degli arredi esistenti e l’integrazione con nuovi allestimenti, che ridefiniranno completamente l’aspetto della via. Previsti inoltre la riorganizzazione e il potenziamento del verde, oltre alla successiva cura degli spazi e alla loro animazione e valorizzazione.
L’opera, che sarà ultimata entro gennaio 2027, è nata con il coinvolgimento dei commercianti della zona, sia attraverso l’azione di marketing del Piano periferie sia grazie alla collaborazione con Confcommercio. Proprio con quest’ultima è in via di sottoscrizione un accordo aperto legato al laboratorio di via Angeloni, al quale potranno aderire anche i singoli esercenti. L’intesa disciplinerà la fase gestionale del nuovo assetto, puntando sul protagonismo degli attori locali: oltre alla manutenzione condivisa, prevede l’organizzazione di eventi e iniziative, anche in collaborazione con l’amministrazione per 36 mesi, con possibilità di rinnovo.
Quanto ai fondi, 10mila euro arrivano dall’intervento di marketing del Piano periferie, mentre i restanti 64mila euro derivano dalla monetizzazione degli oneri di urbanizzazione. Il progetto si inserisce nel “Quadro strategico di valorizzazione del centro storico”, che comprende diversi interventi di rigenerazione: con il Piano periferie è in via di completamento la riqualificazione di Largo Cairoli, mentre nelle scorse settimane sono stati ultimati e aperti al pubblico gli spazi dell’ex Mercato coperto, con la nuova Coop e altri servizi.
«L’azione nasce dalla volontà di sperimentare forme innovative di governo delle politiche urbane, basate sul partenariato tra amministrazione e attori locali. L’attività ha anche l’obiettivo di accompagnare gli effetti del Piano periferie, favorendo nuovi processi di rigenerazione a partire da quelli già avviati», spiega il responsabile unico del progetto, Roberto Meloni.
