Maggiori risorse, una governance stabile e una strategia chiara per attrarre produzioni cinematografiche e tv, valorizzare il territorio e offrire lavoro ai giovani talenti locali. Dopo il periodo di commissariamento guidato da Adriano Bei, la Fondazione Umbria film commission torna alla gestione ordinaria e apre un nuovo capitolo per il settore audiovisivo regionale.
La nuova squadra e il rilancio strategico sono stati presentati nel salone d’Onore di palazzo Donini dall’assessora regionale Simona Meloni e dal neopresidente Valentino Conti, affiancato dalla vicepresidente Giulia D’Amato e dalle consigliere Francesca Romana Lovelock, Sonia Argenti e Maria Elisa Giulietti. Un percorso di riorganizzazione istituzionale consolidato dalla legge regionale 7 del 30 aprile 2026 e dal nuovo Statuto approvato lo scorso 9 settembre, che introduce figure chiave come un Comitato tecnico e un coordinatore tecnico-amministrativo per snellire l’operatività della Fondazione.
A fare da volano alla ripartenza c’è un importante potenziamento finanziario. La Regione Umbria ha infatti incrementato il contributo annuale ordinario alla Fondazione da 210mila a 340mila euro. A queste risorse si aggiungono i 4 milioni di euro del Film Fund 2026-2027 (a valere sul Programma regionale Fesr), divisi in 1,5 milioni per il 2026 e 2,5 milioni per il 2027. Un segnale di forte attrattività confermato dai numeri: la prima sessione del bando ha già registrato ben 40 domande di candidatura, mentre la seconda finestra sarà aperta dal primo novembre al 31 dicembre.
«Con il nuovo Cda restituiamo alla Film commission una governance stabile e una struttura più solida e competitiva», ha spiegato l’assessora Simona Meloni, portando anche i saluti della presidente Stefania Proietti, impegnata a Bruxelles: «Vogliamo fare dell’Umbria una regione sempre più attrattiva per le produzioni nazionali e internazionali. Il cinema è cultura, ma anche industria, occupazione e promozione turistica. La nostra sfida – ha detto Meloni – è trasformare l’interesse dimostrato dalle quaranta candidature in investimenti reali sul territorio, coinvolgendo imprese, fornitori e maestranze locali». Meloni ha inoltre richiamato le grandi opportunità legate all’ottavo centenario della morte di San Francesco e la collaborazione sinergica con i Comuni e Anci Umbria per promuovere borghi e aree interne.
Per il neopresidente Valentino Conti, già vicepresidente della Fondazione nel 2002, l’obiettivo prioritario è restituire alla struttura piena autorevolezza e dignità istituzionale: «L’Umbria Film commission deve essere un motore propulsivo di sviluppo economico e culturale. La nostra strategia si basa su tre direttrici: attrarre film, fiction, documentari e spot; valorizzare le location e le infrastrutture; sostenere i talenti locali offrendo servizi efficienti e procedure snelle. L’Umbria meno conosciuta può diventare protagonista di nuove narrazioni cinematografiche».
Un punto rimarcato con forza anche dalla vicepresidente Giulia D’Amato, che ha puntato i riflettori sulle nuove generazioni: «Da umbra ho dovuto lasciare la mia regione per studiare e lavorare nel cinema. Vogliamo creare qui le condizioni professionali affinché i giovani talenti non siano più costretti ad andare altrove».
