Poliziotti in azione (Foto archivio Fabrizio Troccoli)

di Iv. Por.

Continua la stretta delle forze dell’ordine intorno a Perugia. Come sottolineato dal questore D’Angelo durante la festa della polizia, il messaggio che si vuole dare alla popolazione è che «la città non è in mano ai criminali, che lo Stato c’è».

Nuovi controlli Da giovedì a sabato sono proseguiti in città i servizi straordinari di controllo del territorio ad “Alto impatto” , disposti dal questore e attuati dalla squadra Mobile e dalle Volanti con l’ausilio dei Reparti prevenzione crimine “Toscana” e “Lazio” , inviati di rinforzo dal Dipartimento della pubblica sicurezza.

I risultati Pattugliato il centro storico, la zona della stazione e i parchi urbani. In totale si è proceduto al controllo di 8 esercizi pubblici, di 129 persone, di cui 12 condotte in questura per accertamenti. L’ufficio Immigrazione ha provveduto ad espellere quattro cittadini tunisini clandestini e un albanese che dovranno lasciare l’Italia entro 7 giorni.

Ai Cie Altri tre clandestini tunisini, di cui due da poco arrivati in Italia e uno con gravi precedenti per stupefacenti, sono già stati “scortati” presso i Cie, da dove saranno rimpatriati nei prossimi giorni.

Due denunciati Denunciati in stato di libertà due giovani tossicodipendenti della provincia di Siena perché hanno fatto ritorno a Perugia pur essendo stati allontanati con foglio di via obbligatorio per tre anni. Ai servizi ha partecipato la polizia provinciale con 12 equipaggi.

Spacciatori rimpatriati Due detenuti albanesi T.L. , del ‘79 scarcerato per fine pena dopo una condanna per spaccio di stupefacenti a 5 anni, e H. A. del ‘75 scarcerato per fine pena dopo una condanna per ricettazione a 2 anni, sono stati rimpatriati dagli agenti dell’ufficio Immigrazione dal carcere di Spoleto. Gli stranieri, residenti rispettivamente in provincia di Brescia e a Como, dove erano stati arrestati, sono stati sottoposti alla misura dell’espulsione dal Tribunale di Sorveglianza di Spoleto. Non potranno rientrare in Italia e negli altri paesi Schengen per 10 anni.

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5 replies on “Perugia, di nuovo al setaccio centro e parchi. Nel mirino gli stranieri irregolari: tre ai Cie”

  1. Quanti sono i rimpatri effettivi e non i foglietti di via che valgono poco o niente? Quanti sono i nullafacenti comunitari che non si possono toccare? Quanti sono i clandestini complessivi stimati a Perugia? Quali sono i flussi di arrivo a Perugia dei comunitari girovaganti senza meta e degli extracomunitari clandestini? Perché se ne rimpatrio 10 e me ne arrivano 20 non risolviamo niente. Queste sono le domande a cui rispondere e non stare ad ascoltare gli autoreferenzialisti

  2. Mamma mia… La lista sembra essere davvero infinita!!! E comunque Perugia continua ad essere invasa da questa gente, non ci vuole una laurea per vedere che si tratta di criminali e spacciatori, malgrado il cosidetto “setaccio” continuano a fare i loro porci comodi davanti al mondo intero. Passando qualche nottata in carcere e poi escono… Rimpatriati? Macchè! Questi dopo 2 settimane stanno di nuovo in mezzo ai piedi!!! Che presa in giro…

  3. complimenti alle forze dell’ordine ma bisogna fare di più,..questa città, come tutta la regione, ormai è terra di nessuno ci sono troppi stranieri camuffati da studenti, delinquenti di ogni specie e noi cittadini abbiamo paura….provate a passare alla stazione di giorno o di notte è sempre la stessa sensazione ….brividi di paura per quante facce brutte ci sono

  4. Guarda caso quelli che si “accompagnano” ai CIE poco dopo ce li ritroviamo esattamente dov’èrano..
    Non gli si può dare in mano il foglio di via e sperare che questi con ubbidienza e devozione verso le istituzioni e le leggi prendano e tornino al loro paese! è un’ ennesima presa per i fondelli anche questa.
    è come quando si pulisce casa e si mette la polvere sotto il tappeto..prima o poi torna fuori.
    Quante cose non sappiamo e quante prese in giro stiamo subendo!!

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