di Fra. Mar.

«Speriamo che sia un anno che vada avanti come questo, senza gravi episodi delinquenziali, cosa che in passato ha turbato la tranquillità della gente di questo territorio. Tempo fa – ha detto il questore di Perugia Carmelo Gugliotta- la questura ha iniziato un percorso, che è costato enormi sforzi alla polizia come ad esempio i tantissimi accompagnamenti in Tunisia fino alle continue retate, e che sta portando i propri risultati: il centro storico della città è più libero dalle presenze criminali. Grazie allo sforzo di tutti, magistratura compresa, la situazione è migliorata. Ed è migliorata non solo grazie a noi, ma anche ai cittadini e all’amministrazione comunale che hanno giocato un ruolo determinante occupando gli spazi da noi liberati. Noi possiamo liberare gli spazi, la gente li deve occupare, perché non possiamo presidiare tutti gli spazi. Dunque, ben vengano iniziative come la cena sui gradini del Duomo. Le ronde contro i furti? E’ da pazzi e da ignoranti. Chi ha detto che a quelle ronde non prendano parte i basisti?».

Imprenditori «Aiutare gli imprenditori onesti e perseguire chi vuol fare impresa in maniera irregolare». E’ uno dei punti su cui il questore di Perugia Carmelo Gugliotta vuole insistere nel 2015. Per il numero uno della questura di Perugia «il 2015 non sarà un anno facile considerate le tensioni sociali che vanno aumentando». «Anche l’ultima inchiesta antimafia deve rivolgersi a chi fa impresa perché una società riparte con l’occupazione e l’attività economica. Non bisogna solo liberare ma anche aiutare. Bisogna andare incontro anche alle esigenze di imprenditori stranieri e la polizia non può mettere paletti. Solo così muovendoci tutti all’unisono possiamo ripartire e la polizia non deve essere una parte staccata, ma deve fare parte di questa comunità. Recentemente abbiamo decentrato ai commissariati il rilascio dei passaporti, sempre per andare incontro alle esigenze della gente. La mia strategia è quella di migliorare il dialogo con tutti, istituzioni e cittadini».

Umbria Il questore infine ha voluto fare una considerazione sull’Umbria: «Rappresenta il giusto equilibrio tra i valori del Sud Italia e il senso civico delle regioni del Nord. Finora i risultati ottenuti dalla questura sono positivi ma non dobbiamo mai sentirci soddisfatti». Infine un lungo ringraziamento ai funzionari della questura, «Perché sono loro quelli che fanno il vero lavoro».