Rafforzamento dei servizi di controllo del territorio a cura di tutte le forze di polizia, anche attraverso l’impiego, nelle ore serali e notturne, di alcuni equipaggi dedicati. È il giro di vite deciso dalla prefettura per la sicurezza nel quartiere di Fontivegge, deciso durante la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocata e presieduta dal prefetto Claudio Sgaraglia, dopo il grave episodio dell’omicidio avvenuto tra sabato e domenica a Perugia.
Sindaco chiede presidio fisso Alla riunione era presente il sindaco di Perugia, Andrea Romizi, che è tornato a chiedere un presidio maggiore della zona intorno alla stazione, anche con un presidio fisso di polizia. E, qualora possibile, anche l’esercito inserendo Perugia tra le città del progetto ‘Strade sicure’. Romizi ha anche ribadito l’ìmpegno di Palazzo dei Priori per realizzare gli interventi di riqualificazioni pianificati con i fondi del Piano periferie, messo a rischio dal governo, ma su cui si conta di insistere. Non a caso, il Comune ha inviato a Palazzo Chigi tutti i progetti esecutivi degli interventi, sperando di farli rientrare tra quelli che verranno comunque finanziati.
GUARDIA GIURATA: «LA SERA SONO LORO I PADRONI»
Giro di vite Il prefetto ha ascoltato anche i vertici territoriali delle forze di polizia (questura, carabinieri, guardia di finanza) e dei vigili del fuoco, nonché di rappresentanti della Provincia. «In particolare – spiega una nota della prefettura – è stata svolta un’articolata analisi circa tutte le possibili iniziative da intraprendere, al fine di implementare ulteriormente nell’area in questione i livelli di sicurezza». Nell’immediato, è stato disposto il un impegno ulteriore di polizia, carabinieri e finanza con equipaggi dedicati fissi su Fontivegge nelle ore serali e notturne. Un po’ come avvenne in centro storico dopo i gravi fatti del 2012.
San Francesco Successivamente, il Comitato ha esaminato anche il modello delle misure organizzative e di sicurezza da impiegare durante le celebrazioni per San Francesco, ad Assisi il 3 e 4 ottobre prossimi, per garantirne lo svolgimento in condizioni di massima sicurezza. Presenti anche esponenti del Sacro convento. Infine, è proseguita l’analisi dei profili di sicurezza connessi allo svolgimento della manifestazione “Art Movement Week”, che si terrà a Perugia dal 29 settembre al 7 ottobre.
Interrogazione a Salvini Un’interrogazione al ministro degli Interni Matteo Salvini per attivare immediatamente un presidio fisso di polizia nel quartiere di Fontivegge viene annunciata dal parlamentare e vicesindao di Perugia, Emanuele Prisco. L’esponente di Fratelli d’Italia chiede al Viminale anche l’intervento del Reparto mobile. «Siamo sicuri che l’attuale governo, diversamente dal precedente, riserverà a Fontivegge le attenzioni che merita – dichiara Prisco in una nota -. Il Comune sarà disponibile a offrire un immobile adeguato da concedere agli agenti per l’installazione degli uffici di polizia. Il presidio fisso che ha giustamente sollecitato il sindaco Romizi fornirebbe una risposta immediata di sicurezza ai cittadini che vivono e lavorano nella zona della stazione di Perugia e rappresenterebbe una soluzione duratura e stabile nel tempo. In un primo momento – spiega Prisco – il posto fisso potrebbe avvalersi anche del sostegno di agenti del reparto mobile. E’ necessario, dunque, un intervento deciso delle forze dell’ordine perché non può essere disperso il lavoro fatto fin qui sia da loro che dall’amministrazione per il rilancio dell’area. Se così non fosse sarebbe fondato il pericolo di vanificare il ruolo di tutti coloro che hanno investito nel quartiere perfino sobbarcandosi le spese della vigilanza privata. A Fontivegge – conclude il deputato – ci sono tutte le condizioni per un concreto rilancio e in questa fase cruciale non bisogna assolutamente mollare la presa».
