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martedì 28 settembre - Aggiornato alle 15:35

Fontivegge, parla la guardia aggredita: «La sera sono loro i padroni, noi paghiamo la vigilanza privata»

L’episodio sabato alle 21 in piazza del Bacio: «Erano 4, gli ho detto di andarsene dalle scale del condominio. Poi una bottigliata e un pugno»

Il luogo in cui Brunetti è stato aggredito

di Daniele Bovi

Nella notte tra sabato e domenica, a Fontivegge, la scia di violenza va da piazza del Bacio al piazzale del centro di smistamento delle Poste. Sono circa le 21 di sabato quando Lorenzo Brunetti, di professione guardia giurata, è sulla via di casa, nella zona di piazza del Bacio. Sui gradini della porta di ingresso del condominio in cui abita trova quattro uomini, probabilmente tutti tunisini, che vengono invitati ad allontanarsi. «A quel punto – racconta a Umbria24 Brunetti – uno di loro mi ha spintonato. Io gli sono andato addosso per fargli capire che non avevo paura, allora uno è tornato indietro, ha preso una bottiglia di birra e me l’ha lanciata contro, prendendomi su un fianco». Dalle 20 alle 6 del mattino a Fontivegge, come in centro storico, la vendita di bevande in vetro o lattina sarebbe vietata. La bottiglia si rompe, a terra finiscono i cocci e poco dopo uno dei quattro riesce a colpire con un pugno Brunetti, leggermente ferito a una guancia mentre la bottigliata non gli ha procurato lesioni.

L’OMICIDIO 

Il racconto A quel punto il branco scappa e da qui in avanti toccherà agli inquirenti capire quanto accaduto: quello che ha lanciato la bottiglia infatti è stato individuato, mentre l’uomo ucciso sarebbe uno dei quattro. Due episodi distinti, dato che gli inquirenti propendono per il regolamento di conti nell’ambito dello spaccio per quanto riguarda l’omicidio, anche se l’aggressione rappresenta un sintomo della malattia, cioè dello spaccio. Ogni giorno dalle 16 alle 21, racconta Brunetti, c’è la vigilanza privata (non armata) a sorvegliare la zona; a pagarla sono perlopiù la Regione, i cui uffici del Broletto si affacciano su piazza del Bacio, e in parte minore il condominio in cui abita Brunetti. «Nell’ultimo periodo – racconta – sono state diminuite le ore, dato che prima prestavano servizio anche al mattino. Quando ci sono, loro riescono a svolgere un servizio efficace di deterrenza; in molti casi si tratta di buttafuori che sanno fare il loro mestiere e gestire i momenti critici». Il problema è quanto accade quando la vigilanza non c’è più.

I padroni Spacciatori e altri malviventi ovviamente conoscono gli orari e così molto spesso, dopo le 21, «prendono in mano la piazza. Noi per avere un minimo di sicurezza – spiega la guardia giurata – siamo costretti a pagare la vigilanza privata, e ci sentiamo come un po’ sotto scorta. Rispetto a una decina di anni fa la situazione è migliorata ma ora, con il taglio delle ore della vigilanza, la sera c’è meno sicurezza. Tenga conto che c’è anche una palestra, aperta fino alle 23, con le ragazze che spesso vanno a prendere l’auto nel parcheggio. Questi si sentono sempre più forti, ormai conoscono gli orari, sono autentici padroni e si impossessano della scalinata e della piazza». Fontivegge, già vittima del blocco dei fondi – ben 16 milioni di euro – relativi al Bando per la riqualificazione delle periferie e sui quali regna una grandissima incertezza, torna prepotentemente al centro della cronaca nonostante l’intensificazione della repressione da parte delle forze dell’ordine.

Twitter @DanieleBovi

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