di Iv. Por.
Aveva in casa due chili di hashish e 80 grammi di cocaina. I carabinieri della stazione di Villa Pitignano, a Perugia, insieme ai colleghi della sezione di polizia giudiziaria della procura e alla Compagnia di intervento operativo del 4° Battaglione “Veneto” di Mestre hanno arrestato D.E., un operaio albanese di 22 anni, pregiudicato, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio.
I fatti L’operazione è stata illustrata dal comandante della compagnia di Perugia, il maggiore Giovanni Cuccurullo, e dal comandante della sezione di pg, colonnello Giovanni Mele. L’arresto è scaturito a seguito di un’attenta osservazione dei movimenti del pusher, da cui è emerso che, per vendere la droga, era solito raggiungere Villa Pitignano, parcheggiare la sua Alfa Romeo 156 di colore verde, in posizione lungo le vie più interne della frazione, raggiungere a piedi il Cva e lì incontrare l’acquirente. Quindi i due salivano nell’auto dell’acquirente e giravano per le strade del quartiere per perfezionare lo scambio. Il blitz è scattato mentre lo spacciatore era a bordo di una Fiat Punto di colore grigio condotta da un 41enne operaio perugino.Scattato l’alt, il 22enne ha tentato di fuggire, dopo essersi disfatto di un involucro contenente cocaina, recuperato e sequestrato dai carabinieri, dopo aver bloccato il giovane poco lontano.
La perquisizione Da lì è scattata la perquisizione domiciliare: in casa il 22enne aveva due chilogrammi di hashish suddiviso in panetti da un etto l’uno e 80 grammi di coca. Secondo quanto riferito, la cocaina era di elevatissima qualità, il che avrebbe permesso al pusher di ricavarne un numero considerevole di dosi al dettaglio. Il 41enne è stato segnalato in prefettura come assuntore.
