Pusher sempre nuovi per confondersi sul territorio e non dare nell’occhio. Sono sempre più raffinate le tecniche dei gruppi criminali per continuare la fiorente attività di spaccio di droga e sfuggire alle forze dell’ordine. La squadra mobile di Perugia ha scoperto e smantellato smantellato una organizzazione composta da 11 albanesi, attraverso una indagine partita lo scorso anno e denominata “Random” proprio perché gli investigatori si sono trovati di fronte a una nuova tecnica di mimetizzazione sul territorio: dall’Albania venivano inviati in Italia giovani sempre nuovi, quindi sconosciuti alla polizia – quasi “a caso” – cosiddetti “trimestrali”, sfruttando la possibilità che hanno da qualche tempo i cittadini albanesi di entrare e permanere sul territorio nazionale senza necessità di visto, per un massimo di 3 mesi ogni 6 mesi.
Pusher a domicilio La rapidità di questi continui avvicendamenti rende maggiormente difficoltose le indagini, le operazioni di identificazione e le localizzazioni dei covi, dove i pusher si nascondono e lavorano la cocaina proveniente dall’Albania, confezionando di notte le dosi che poi di giorno vengono spacciate. Gli ordinativi venivano effettuati solitamente al capo, che poi inviava, anche con servizio a domicilio, i pusher ad effettuare le consegne. Per non destare sospetti, l’accortezza aggiuntiva della organizzazione prevedeva che la coppia di spacciatori ruotasse di continuo, così da tentare appunto di “confondere” gli investigatori.
Anche da fuori per acquistare Inoltre, l’organizzazione era particolarmente efficiente e in poco tempo riusciva ad acquisire un discreto portafoglio clienti, grazie alla personalizzazione e alla domiciliazione delle consegne; tanto che gli acquirenti, quasi un centinaio quelli monitorati, erano di ogni età (da 20 a 60 anni) di diversa estrazione sociale e provenivano anche da fuori regione. Le zone battute dai pusher andavano dal centro di Perugia fino a Passignano; i covi, ben cinqe rilevati durante le indagini, erano situati tra Corciano, Olmo e San Sisto.
Arresti e denunce L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica perugina, ha consentito comunque di superare gli accorgimenti elusivi dei pusher e, oltre a diversi sequestri di singole dosi cedute agli assuntori, anche un discreto carico di cocaina appena giunta per essere spacciata, nascosta in un covo perquisito dai poliziotti nel corso dell’indagine. Il bilancio complessivo dell’operazione è di 11 indagati con 5 arresti in flagranza e una ordinanza di custodia cautelare in carcere. Altri tre spacciatori sono sfuggiti alle catture perché si trovano in Albania. Sequestrato 1,5 kg di cocaina che, al dettaglio, avrebbe fruttato almeno 150 mila euro. Sequestrati anche 20 mila euro trovati, nel corso delle perquisizioni.
