Un'auto della polizia (foto Umbria24)

Mostrava il seno e accarezzava gli anziani per derubarli. Una 26enne rumena pregiudicata è stata individuata e denunciata dalla squadra volante della polizia di Perugia dopo alcuni giorni di indagine. E’ emerso che aveva colpito allo stesso modo a Jesi, Fabriano e Gubbio.

La prima storia In una mattinata le volanti, alcuni giorni fa, avevano effettuato due interventi per furti commessi in danno di anziani in aree verdi della città vicine alla stazione di Fontivegge. Le storie riferite dalle vittime al 113 erano identiche: una giovane donna, notando la presenza di un anziano a passeggio, gli si avvicinava e gli sussurrava all’orecchio «io ti conosco» esibendo sfacciatamente i seni. Lo invitava quindi ad appartarsi accarezzandolo e prendendolo per mano. In un caso la vittima, nonostante l’insistenza, ha declinato l’invito, ma per essere più convincente la donna gli ha preso il polso per fargli strofinare la mano sulle parti intime. Tuttavia, nonostante i suoi 85 anni, l’uomo ha rifiutato veementemente e, accortosi della sparizione dell’orologio dal polso, ha afferrato la ragazza dicendole di restituirglielo o avrebbe chiamato la polizia. Però la donna si è divbincolata, facendo perdere le sue tracce.

Altro caso Nell’altro caso invece la vittima, un 75enne, incuriosito dalla proposta ricevuta, ha accettato di trascorrere qualche attimo di intimità su una panchina appartata del parco. Pochi minuti e si è accorto che la ragazza si era velocemente allontanata con la sua collanina, sottrattagli con abilità mentre gli accarezzava il collo.

Presa Le descrizioni delle vittime sono state diffuse a tutte le volanti, che mercoledì mattina hanno effettuato una serie di controlli nelle abitazioni in uso a rumeni della zona della stazione, adiacenti ai luoghi ove sono stati commessi i reati. In una abitazione di via del Lavoro è stata identificata una 26enne corrispondente perfettamente alle descrizioni. Portata in questura, è stata indagata per rapina impropria in stato di libertà, dato che si trova in stato di gravidanza. Per lei C.E. (le iniziali), residente a Roma, oltre alla denuncia, un foglio di via con divieto di tornare a Perugia per tre anni emesso dalla divisione Anticrimine.

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