Il ragazzo condannato

di Francesca Marruco

È stata lei stessa, con un filo di voce a chiamare i carabinieri per chiedere aiuto perché quel ragazzo con cui stava insieme da più di un anno,  l’aveva prima violentata e poi massacrata di botte, dopo che lei gli aveva detto no ad un rapporto sessuale. Ha aspettato che il suo aggressore si mettesse a letto a dormire, tanto era ubriaco, e si è chiusa in bagno e sottovoce, per non farsi sentire,  ha chiesto aiuto ulrando il suo dramma.

Lui era ubriaco Ha detto ai carabinieri dove si trovava, e i militari, rintraccindo anche la provenienza della telefonata,  si sono precipitati nell’appartamento in via Eugubina. Lui lo hanno trovato che fingeva di dormire nel suo letto, o forse dormiva davvero, tanto aveva bevuto, mentre lei era in stato di choc in bagno. Il 22enne congolese ha provato a dire che non aveva violentato nessuno e che aveva trascorso la notte in discoteca insieme a lei, ma di non averle usato violenza una volta rientrati in casa.

Il sangue Ma i militari hanno trovato indumenti sporchi di sangue e sangue anche sulle lenzuola e sul cuscino del letto. Vista la ricostruzione confusa resa, e le condizioni e la denuncia circostanziata della ragazza, il 22enne di origini congolesi, K.K.C,  su disposizione del pm di turno Gemma Miliani, che ha diretto personalmente i carabinieri durante tutte le fasi, è stato arrestato in flagranza per violenza sessuale e lesioni personali. Il giovane, senza un’occupazione stabile, ha dei piccoli precedenti per lesioni e furto.

Ricoverata La vittima, una studentessa 20enne originaria dell’hinterland perugino, è stata subito presa in custodia dai militari che hanno provveduto a farla trasferire in ospedale a Perugia, dove è stata ricoverata con una prognosi di trenta giorni per lesioni multiple: i medici del pronto soccorso hanno riscontrato ecchimosi in ogni parte del corpo, una grave lesione alla orbita dell’occhio destro, ferite profonde al cuoio capelluto, morsi ad un polpaccio.

L’occhio salvo Nel pomeriggio, è stata lei stessa, tramite il suo avvocato Simone Pillon, a rendere noto che non perderà l’occhio, e che stava insieme al suo aggressore da un anno. Lui invece, difeso dall’avvocato Francesco Areni, comparirà davanti a un giudice per l’udienza di convalida dell’arresto.

Già picchiata La giovanissima ha raccontato che in passato aveva provato a lasciare il fidanzato perché lui l’aveva picchiata più volte. Ma ogni volta, l’aveva convinta a tornare sui suoi passi, promettendole magari un cambiamento che, col senno di poi, è arrivato solo a parole. Perché con i fatti le ha dimostrato solo di quale barbarie può essere capace un essere umano che dovrebbe amarti più di ogni altro.

3 replies on “Perugia, 20enne stuprata e massacrata di botte: arrestato il fidanzato 22enne congolese”

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