di En.Ber.
Ci sarà una centrale operativa interforze a sorvegliare la visita di Papa Francesco in Umbria il 4 agosto. Ogni cosa che accadrà in quel chilometro quadrato di «zona rossa» intorno alla Porziuncola sarà registrato e proiettato sui monitor della sala del Comune dalla quale verrà coordinato l’intero servizio. L’allerta per l’evento è alta. Alle transenne verranno allestiti quindici check-point di agenti in divisa muniti di metal-detector che filtreranno l’accesso all’area pedonale. Al sagrato e alla basilica, però, entreranno soltanto le persone accreditate con il pass. Dalla Prefettura informano che verranno allestiti maxischermi anche se rimane tuttora difficile quantificare il numero di fedeli presenti alla visita del «pellegrino» Bergoglio. Spaventa il caldo: le forze dell’ordine raccomandano di non arrivare troppo presto – l’elicottero del Papa atterrerà intorno alle 16.30 – ma per prestare i primi soccorsi ai presenti che accuseranno malori ci saranno due presidi medici avanzati con barelle, respiratori, materiale per il primo soccorso e defibrillatori. Verranno anche distribuite bottigliette d’acqua e non mancheranno fontanelle mobili per potersi rinfrescare. Otto, invece, le ambulanze pronte a partire per Perugia, Assisi e Foligno, pronti per eventuali ricoveri e interventi più delicati. La «zona rossa» sarà presidiata già da molto prima dell’arrivo del Pontefice e verranno allontanati anche gli abituali venditori ambulanti. In una nota la Prefettura informa che sarà possibile parcheggiare alla zona industriale di Bastia o davanti al teatro Lyrick: da lì partiranno le navette dirette alla Porziuncola. Il 4 agosto verrà imposta la «no-fly zone» a Santa Maria degli Angeli (vietato, dunque, il traffico aereo anche ai droni), ci saranno agenti antiterrorismo infiltrati tra la folla e non mancheranno i tiratori scelti.
