di Massimo Colonna
«Pronta una nuova norma per i richiedenti asilo». Ad annunciarlo è il ministro dell’Interno Angelino Alfano al question time di Montecitorio, rispondendo ad una interrogazione presentata dal gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, che chiedeva lumi in materia di leggi sui diritti degli immigrati dopo l’uccisione di David Raggi per mano di Aassoul Amine, marocchino già espulso dal territorio italiano e in attesa di un ultimo pronunciamento sulla sua richiesta di asilo.
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Nuove norme «Le nuove direttive europee – ha spiegato il ministro – ci permettono di varare una nuova norma che preveda il trattenimento nei Cie (Centri Identificazione e Espulsione, ndr) per i soggetti ritenuti pericolosi, finché non si è concluso l’iter della domanda di asilo, in modo da tenerli sotto vigilanza anche nella fase di esame della richiesta presentata».
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Il curriculum di Aziz Il ministro Alfano ha anche ripercorso il curriculum criminale dell’omicida marocchino. «L’omicida – ha dichiarato il ministro – è un marocchino entrato regolarmente in Italia da minorenne nel marzo del 2003 per ricongiungimento familiare con sua madre. Successivamente commetteva una serie di reati caratterizzati anche da violenza, che portavano il questore a revocargli la carta di soggiorno, mentre l’autorità giudiziaria disponeva nei suoi confronti la misura degli arresti domiciliari, tramutati poi in obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Espulso e rimpatriato nel dicembre 2007, nel maggio 2014 Aassoul sbarcava a Lampedusa fornendo le false generalità di Amine Aziz, grazie alle quali, dopo aver presentato domanda di protezione internazionale, ha potuto ottenere un permesso di soggiorno con permesso di asilo. Trasferitosi a Terni presso la madre che nel frattempo aveva acquisito la cittadinanza italiana, è stato raggiunto lì dalla decisione di rigetto della commissione territoriale di Siracusa che aveva intanto esaminato la sua istanza. Tuttavia, Assoul beneficiando della condizione di figlio convivente di una cittadina italiana e come tale inespellibile per la nostra legge, riusciva a permanere sul territorio nazionale fino al tragico epilogo di giovedì».
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Vicinanza alla famiglia «Gratitudine per le parole dei familiari di David – ha dichiarato Alfano in apertura del suo intervento – che hanno dato a tutto il Paese una grande lezione antirazzista, soprattutto a chi intendeva speculare sulla sua morte».
