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C’è la robusta ipotesi del dolo sugli incendi che martedì 14 luglio hanno iniziato nuovamente a divorare i boschi del Parco regionale del Monte Cucco nei territori comunali sia di Scheggia e Pascelupo che di Costacciaro, dove in base a una stima fornita mercoledì mattina a Umbria24 sono già andati a fuoco altri 80 ettari di bosco, che si sommano ai 60 bruciati il 30 giugno scorso.

Lo scenario che un soggetto abbia appiccato i due roghi è considerato concreto, perché sono stati individuati i punti di innesco ed entrambi si trovano a bordo strada. In un caso l’area di accensione è stata individuata in un caso in un tratto della strada che da Scheggia sale a Pian delle Macinare e nell’altro nella strada che da Costacciaro collega con la stessa Pian delle Macinare.

In questo quadro, appare molto consistente l’ipotesi che una persona a bordo di un’auto possa aver innescato entrambi gli incendi, percorrendo le due strade, che in un tratto sono parallele e poi una si innesta nell’altra. Stando alle stime, che vengono fatte a vista, ma a cui seguiranno le perimetrazioni una volta che operazioni di bonifica saranno concluse: a Scheggia sono già andati in fumo 50 ettari, mentre a Costacciaro altri 30.

Per gli elementi emersi nell’ambito dei rilievi Mef (metodo delle evidenze fisiche) viene escluso l’incendio colposo, ossia ad esempio innescato da una sigaretta lanciata dal finestrino di un’auto o da fuochi accesi per bruciare resti vegetali di aree ripulite. Nei due punti di innesco individuati a bordo strada, però, non risultano rinvenuti micce, taniche o altri elementi che possano corroborare senza ombra di dubbio l’ipotesi dell’incendio doloso.

In questo quadro, si stanno compiendo una serie di accertamenti, compreso l’esame dei punti a valle del rogo in cui sono presenti impianti di videosorveglianza per capire se almeno alcune telecamere possano trovarsi in posizione utile e quindi eventualmente procedere all’acquisizione delle registrazioni di videosorveglianza.

Certo è, invece, che l’incendio di Scheggia del 30 giugno scorso è stato di origine colposa, come si è appreso nelle ultime ore. In quell’occasione, sempre all’interno del Parco regionale del Monte Cucco, a innescare il rogo era stato un residente che aveva acceso un fuoco in un’area privata di cui poi aveva perso il controllo. L’uomo è stato quindi denunciato alla Procura di Perugia per incendio colposo.

Nata nel 1986, ha iniziato il suo lavoro da giornalista nel 2008 a Tuttoggi, approdando l'anno seguente al Corriere dell'Umbria, con cui tuttora collabora. In Umbria24 dal 2012, dove si occupa di cronaca nera e giudiziaria, economia, attualità e politica. In passato ha collaborato anche con Panorama. Componente del Consiglio di disciplina dell'Ordine dei giornalisti dell'Umbria.