Alla situazione già critica registrata il 14 luglio all’interno del Parco regionale del Monte Cucco, si è aggiunto un terzo incendio scoppiato nella mattinata di mercoledì 15 nel territorio comunale di Nocera Umbra, fuori dal Parco. I primi due roghi boschivi sono scoppiati nel tardo pomeriggio di martedì nel territorio comunale di Scheggia e Pascelupo. Secondo le prime stime, le fiamme a Costacciaro hanno già bruciato 30 ettari; Scheggia 50 ettari – che si aggiungono ai quasi 60 già bruciati a giugno – e Nocera Umbra 8 ettari. Dopo aver lavorato tutta la notte, al momento sono sul posto i vigili del fuoco e gli operatori dell’Agenzia forestale che stanno operando da ieri pomeriggio per contenere le fiamme, rese particolarmente insidiose dalla zona impervia.
Stando a quanto riferito ad Umbria24 dal sindaco di Scheggia Fabio Vergari, un incendio sarebbe scoppiato nella zona del monte Calvario, al confine con Costacciaro, mentre il secondo a Costacciaro, al confine con Sigillo, nel Parco del Monte Cucco. Entrambi i roghi sono lungo la strada che collega Scheggia, Pian di Spilli, Macinare e Costacciaro. Il terzo invece, è scoppiato in zona Aggi a Nocera Umbra.
Sul fronte del supporto aereo sono in volo due canadair in partenza da Ciampino (Roma), che saranno impiegati immediatamente per effettuare lanci mirati d’acqua e liquido ritardante: il primo opera su Nocera, il secondo su Scheggia e Pascelupo. La centrale operativa sta valutando di farne alzare in volo un terzo, per coprire la zona di Costacciaro.
Gli incendi già martedì pomeriggio hanno destato particolare preoccupazione per la delicatezza dell’area protetta: secondo i vigili del fuoco, i roghi si sono sviluppati in zone particolarmente impervie, cioè difficili da raggiungere via terra, e hanno richiesto l’intervento di un elicottero paritto da Bologna, fondamentale per effettuare i lanci d’acqua nei punti altrimenti inaccessibili. Per contenere le fiamme, è quindi scattato immediatamente il piano di intervento con il dispiegamento di diverse forze sul campo; sul fronte di Scheggia e Pascelupo martedì ha operato la squadra dei vigili del fuoco di Gubbio. Sul fronte più vicino all’abitato di Costacciaro, invece, sono al lavoro i vigili del fuoco del distaccamento di Gaifana. Insieme ai pompieri da martedì stanno fronteggiando gli incendi boschivi anche le squadre specializzate dell’Afor, per supportare le operazioni di contenimento e bonifica.
Nella tarda serata di martedì ai mezzi già operativi si è aggiunto anche un canadair, che si è rifornito nel lago di Cingoli. Intorno alle 20.30 il velivolo ha effettuato l’ultimo lancio prima di rientrare alla base per lo stop notturno obbligatorio. Gli interventi di contenimento sono proseguiti senza sosta tutta la notte.
Gli incendi divampati tra martedì e mercoledì seguono di poche settimane un’altra serie di roghi che si è verificata nella medesima zona un paio di settimane fa. In particolare, il 30 giugno scorso sono andati in fumo oltre 60 ettari di bosco del Parco regionale del Monte Cucco, in particolare nella zona di Monte Pianello. L’incendio di giugno è durato più di 24 ore, riprendendo a bruciare anche in un secondo momento, e ha richiesto l’intervento di tre Canadair provenienti da Roma.















