La governatrice Catiuscia Marini

Spunta il nome della presidente dell’Umbria Catiuscia Marini nel groviglio dell’inchiesta Enac. Vicenda riportata oggi dai principali quotidiani nazionali. Secca la replica della Marini attraverso i suoi legali: «Sono totalmente estranea».

L’appunto Davanti al Gip di Roma Elvira Tamburelli, Viscardo Paganelli, titolare insieme con il figlio Riccardo della low cost Rotkopf Aviation, venerdì ha ammesso di avere dato soldi al componente del cda Enac Franco Pronzato. Paganelli, assieme al figlio Riccardo, a Pronzato e all’imprenditore Giuseppe Smeriglio, è finito in carcere nei giorni scorsi nell’ambito dell’inchiesta su presunte irregolarità nell’assegnazione di un appalto Enac per la gestione dei collegamenti aerei Roma Urbe-Isola d’Elba. Nell’ambito della stessa inchiesta sono finiti nel registro degli indagati il consulente Vincenzo Morichini (vicino alla fondazione Italianieuropei) e l’imprenditore Giovanni Perracchione. «Nell’interrogatorio – si legge sui quotidiani nazionali – si è parlato anche dell’appunto con nomi e cifre di personaggi istituzionali e politici sequestrato a Paganelli, che contiene – tra l’altro – un riferimento a finanziamenti erogati a favore di K. Marini – che potrebbe essere la presidentessa della Regione Umbria – e della manifestazione Umbria Jazz». Marini, in ogni caso, non è indagata.

Su Facebook Catiuscia Marini già di prima mattina sulla sua pagina Facebook aveva scritto: «A tutti i miei amici di Fb: qualunque cosa leggiate oggi su di me sappiate che io neanche li conosco…. Ma affidero’ ai legali la tutela della mia onorabilita’… Personale e istituzionale….. In politica posso sbagliare ma sul piano morale no».

Il comunicato Poi a metà mattinata il comunicato firmato dall’avvocato Luciano Ghirga, legale della Marini. «La Presidente della Regione Umbria, Dr.ssa Catiuscia Marini, ha conferito mandato ai propri legali, Avv. Luciano Ghirga e Avv. Massimo Ciardullo, di tutelare la propria onorabilità, rimasta gravemente lesa dalle notizie riportate dagli organi di informazione, in quanto totalmente estranea ad ogni vicenda relativa alle indagini riguardanti l’Enac, non avendo mai incontrato né conosciuto i signori Viscardo e Riccardo Paganelli. Nel modo più categorico smentisce ogni fantasiosa, infondata quanto gravissima, affermazione di dazioni di denaro in suo favore. Ritiene assolutamente clamoroso che sia venuto meno il riserbo istruttorio rispetto ad un atto d’indagine che i magistrati inquirenti avrebbero compiuto nemmeno 24 ore fa. In ogni caso la Presidente Marini, manifesta la propria disponibilità ad essere ascoltata dai Pubblici Ministeri titolari delle indagini per fugare ogni dubbio circa la sua assoluta correttezza, personale ed istituzionale, che ha sempre caratterizzato lo svolgimento dei suoi molteplici incarichi istituzionali.

La solidarietà di Boccali e Di Girolamo Nel corso della giornata arriva poi la solidarietà dei sindaci di Perugia e Terni, Wladimiro Boccali e Leopoldo Di Girolamo. «Solidarietà e piena fiducia nella presidente Marini, sulla cui correttezza non è lecito avere dubbi» esprime infatti, in una dichiarazione, il sindaco di Perugia, Wladimiro Boccali. «Mi auguro, anche per la serenità della vita istituzionale, che possa al più presto ed in modo completo essere chiarita la sua estraneità alla vicenda Enac», dice ancora Boccali. «Voglio esprimere la mia vicinanza e solidarietà alla presidente Marini – dice il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo – per le illazioni che la accosterebbero, in maniera del tutto impropria, all’indagine in corso per le vicende Enac. Ho piena fiducia nella correttezza assoluta dell’operato, sia personale che istituzionale, di Catiuscia Marini, e sono certo che potrà facilmente e rapidamente diradare ogni dubbio sui suoi comportamenti, svelando l’infondatezza delle illazioni emerse inopinatamente da articoli di stampa e tutelando così la sua onorabilità e correttezza, da sempre dimostrate nell’espletamento delle sue diverse funzioni istituzionali».

3 replies on “Inchiesta Enac, indagato fa il nome di Catiuscia Marini. La governatrice: «Totalmente estranea»”

  1. PRESIDENTE LA PREGO ,QUANDO SARA’ TUTTO CHIRITO, APPROVATE LA LEGGE IN FAVORE DELL’ASSEGNO DI CURA PER I MALATI DI SLA ,NON LA DELIBERA ,CI VUOLE LA LEGGE ,PERCHE’ NON ASCOLTATE LA DISPERAZIONE DI QUESTE FAMIGLIE !

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