di Fra. Mar.
Grande affluenza per l’iniziativa porte aperte nei tribunali dell’Umbria, che si è tenuta sabato dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18, per dare la possibilità ai cittadini di capire come funziona il sistema giustizia e spiegare loro quali sono i veri problemi. «Le riforme della Giustizia non sono dei procedimenti esterni alla cittadinanza, ma toccano da vicino gli interessi e i diritti di tutti – ha spiegato la presidente della giunta distrettuale di Perugia dell’Associazione nazionale dei magistrati (Anm), Alessandra Angeleri -. L’idea nasce dalla delibera dell’Assemblea generale degli iscritti all’Anm del 9 novembre scorso, in seguito all’esame dei provvedimenti legislativi del Governo, attuati o in via di attuazione, riguardanti lo stato giuridico dei magistrati e del sistema giustizia».
Affluenza Per tutta la mattina classi intere hanno messo piede a palazzo di giustizia e sono state ad ascoltare le spiegazioni dei magistrati dell’Anm Umbria, con i sostituti Massimo Casucci, Manuela Comodi e Mario Formisano e Paolo Abbritti in prima fila insieme ai giudici Paola De Lisio, Umberto Rana, Massimo Ricciarelli ad accogliere gli ospiti che hanno ascoltato con grande attenzione le spiegazioni che gli sono arrivate da loro e anche dal procuratore dei minori Gianni Rossi. Nel corso della mattinata poi sono arrivati anche il prefetto Antonella De Miro, il presidente della Corte d’Appello Wladimiro De Nunzio, il procuratore generale Giovanni Galati.
Comodi «Noi – ha detto il pm Comodi – non abbiamo bisogno di gradimento, non siamo a X-Factor. A volte prendiamo decisioni invise a chi le subisce, però facciamo il nostro lavoro secondo scienza e coscienza, non pubblicizziamo il nostro lavoro. L’Anm chiede da tanto riforme che aiutino a velocizzare i tempi della giustizia. Ma le riforme non sono mai arrivate, e invece il messaggio che arriva ai cittadini è ‘ i magistrati non hanno voglia di fare nulla, guadagno troppo, hanno troppe ferie. Moltissimi di noi usano le ferie per scrivere le sentenze, spesso io scrivo la sera, il sabato, durante le ferie. E questo non vuole essere un piagnisteo, ma ci stupisce che nessuno ci venga incontro e che anzi, il messaggio per prendere voti in più è “adesso glielo faccio vedere io” o “ gli diminuiamo le ferie” ». Comodi parla anche della responsabilità civile dei magistrati, «se ci fosse questa spada di Damocle, quale pm si metterebbe a fare indagini contro i potenti? ».
Angeleri «L’assemblea – ha spiegato la presidente dell’Anm Alessandra Angeleri – infatti, ha colto l’insoddisfazione e il disagio della magistratura per il contenuto di questi interventi. In particolare, quello che allarma la categoria è il progetto di riforma o ampliamento dell’ipotesi di responsabilità civile dei magistrati, prevista originariamente dal Codice di procedura civile, poi ampliata alla fine degli anni Ottanta. Oggi si parla di un nuovo ampliamento con nuove ipotesi che, francamente, allarmano decisamente perché avrà come risultato quello di sottoporre la magistratura a condizionamenti tali che incideranno sul principio di indipendenza del giudice, posto dalla Costituzione a tutela dei cittadini, non certo dei magistrati, e quindi non qualificabile minimamente come privilegio della categoria.
Il ringraziamento All’uscita dal tribunale poi, due persone si sono avvicinate al pm Mario Formisano per congratularsi con lui. Una signora gli ha detto: «Le avrei scritto una email, come cittadina voglio ringraziarla per i messaggi che lei e suoi colleghi avete lanciato stamane ai giovani e a noi, la magistratura che si avvicina alla gente, che spiega i suoi problemi, rafforza la democrazia» Il pm nel ringraziarla, ha sottolineato di aver fatto solo il suo dovere, e poi ha commentato dicendo «ecco la prova che alla gente iniziative del genere interessano, eccome».
