Accuse pesanti: di aver fatto licenziare alcune persone sulla base di «risentimenti personali», oltre a quella di essere una «bugiarda». Ogni tanto capita che nelle assemblee comunali il tono della discussione salga e si scaldi un po’. E capita pure che si finisca davanti a un giudice, come in questo caso.
I fatti Era infatti il 27 settembre del 2008 quando l’allora consigliere di minoranza, durante un’interrogazione, accusò l’assessore alla cultura Emilia Posteraro di essere «una bugiarda» e di aver fatto licenziare alcune persone «per motivi personali». Accuse seguite da una querela nei confronti dell’esponente di opposizione. Nel corso del procedimento, l’assessore Emilia Posteraro si è costituita parte civile attraverso gli avvocati Maria Letizia Caristia e David Rossi.
Condanna e querela rimessa Il giudice di pace di Amelia, Mariangiola Giorgetti, aveva condannato l’ex consigliere comunale di Giove, Lanfranco Bernardini, a 700 euro di multa oltre al risarcimento dei danni. Tuttavia, prima che si svolgesse il dibattimento in appello, come informa Bernardini «la signora Posteraro ha rimesso la querela di parte e il sottoscritto ha accettato tale remissione».
