Il Rotary Club Perugia Est dona alla struttura complessa di Geriatria del Santa Maria della Misericordia un apparecchio per terapia Snoezelen nei soggetti anziani con disturbi del comportamento.
Mercoledì 29 giugno il Rotary Club Perugia Est, presieduto da Paolo Latini, donerà a Geriatria dell’Azienda ospedaliera di Perugia una unità mobile “Snoezelen” con l’obiettivo di migliorare la gestione dei pazienti anziani, soprattutto di quelli con disturbi cognitivi, che presentano al ricovero uno stato confusionale, spesso caratterizzato da agitazione ed aggressività, ma anche da apatia e distacco emotivo.
Snoezelen è un approccio che fa ricorso alla stimolazione di tutti i sensi e alla loro interazione e, a tal fine, utilizza una vastissima serie di effetti luminosi, musicali e uditivi, di aromi e di forme, di superfici tattili. Tali effetti sono prodotti da apparecchi che sono opportunamente attivati in funzione delle caratteristiche del singolo paziente. Obbiettivo dello snoezelen è quello di suscitare interesse, facilitare l’orientamento nel tempo e nello spazio, ridurre fenomeni di ansia o paura che possono condurre a stato di agitazione e aggressività. La metodologia snoezelen è stata progettata e sviluppata da ricercatori olandesi fin dal 1975, quando hanno iniziato ad utilizzare la stimolazione sensoriale su persone colpite da deficit intellettivi. Le notizie dell’efficacia dei progetti pilota condotti in Olanda hanno velocemente generato interesse in tutta Europa ed attualmente in Italia sono presenti stanze snoezelen in numerosi reparti o in strutture residenziali di diverse regioni italiane, fra cui i reparti di geriatria dell’ospedale di Parma e dell’ospedale S.Orsola Malpighi di Bologna. Quando per ragioni di spazio non è possibile predisporre una stanza snoezelen, ci si avvale della possibilità di avvicinare l’attività multisensoriale al soggetto utilizzando un’unità mobile che contiene i vari strumenti necessari alla realizzazione dell’ambiente snoezelen al letto del paziente.
«L’unità mobile Snoezelen – osserva a tale proposito la prof.ssa Patrizia Mecocci, responsabile Geriatria – è una eccellente opportunità in ambito geriatrico per un approccio diverso al paziente che permette, in casi selezionati, di ridurre l’utilizzo di farmaci antipsicotici che causano nell’anziano effetti avversi particolarmente gravi come la riduzione della mobilità fino all’allettamento, con conseguenze anche gravi in termini di salute e autosufficienza». Mecocci, a nome degli altri operatori sanitari, ha voluto esprimere i sensi di «gratitudine al Rotary Club Perugia Est che ha mostrato, con il suo dono, grande sensibilità alle problematiche della salute degli anziani certi che l’apparecchio ricevuto migliorerà la qualità assistenziale all’interno dell’ ospedale di Perugia».
«La scelta di questa apparecchiatura – hanno sottolineato i responsabili del Rotary Club di Perugia – è un’importante acquisizione per una struttura che si occupa della salute degli anziani e rappresenta una possibilità concreta, attraverso metodiche nuove e non farmacologiche, di apportare un contributo alla qualità della vita della popolazione anziana ospedalizzata».

