di Chia.Fa.
Il bilancio di previsione arriva in consiglio, ma buona parte del Pd diserta l’assemblea facendo venire meno, ancora una volta, il numero legale. Salta così la prima convocazione per l’esame della manovra da 35 milioni varata dalla giunta della città della Quintana. E il primo cittadino, neanche a dirlo, va su tutte le furie. A poche ore dal flop in aula Nando Mismetti parla di «irresponsabilità e di mancanza di rispetto da parte di tutti gli assenti ingiustificati». Mentre gli alleati di Sel rincarano la dose chiedendo ai democratici «se sono ancora in grado di governare seriamente». Ma andiamo con ordine.
Sei assenti per il Pd uno per i Socialisti Lunedì pomeriggio tra i banchi della maggioranza si sono contante ben sette defezioni, sei in casa Pd e una tra le fila del partito del garofano. Assenze pesantissime che hanno fatto saltare, causa mancanza numero legale, la prima seduta del previsionale approvato dalla giunta Mismetti il lontano 26 maggio. La maggioranza, insomma, torna a scricchiolare e nonostante il placet incassato, prima, dalle segreterie dei partiti e, poi, dalle commissioni, qualcosa, è evidente, agita alcune anime del Pd.
Prove di forza in casa Pd Anche se, come precisa il sindaco e pure Sel, in fase di concertazione non si sono registrati particolari contrasti . «Il dissenso politico sul bilancio – spiega Mismetti – non è emerso in nessuno dei vari passaggi istituzionali». E dalle fila di Sel sono ancora più chiari: «Ci si confronti a viso aperto invece di fare mancare i voti senza spiegarne le ragioni politiche». Il clima, dunque, non è affatto sereno e da più parti, specie tra gli alleati, aleggia il timore di trovarsi, ancora una volta, a fare i conti con le prove di forza della famiglia dei democratici.
Mismetti: «Prima dai partiti, poi dai consiglieri» La risposta del primo cittadino, se non altro a parole, si annuncia rapida: «Dopo un passaggio con le forze politiche – afferma – accerterò con i consiglieri comunali assenti ingiustificati le motivazioni di questo comportamento per capire se sia trattato di un atto di trascuratezza o di quel dissenso politico mai manifestato». Ma se la cautela, almeno in queste ore, è d’obbligo, Mismetti non manca di lanciare un monito chiaro: «Sono attento alle varie esigenze, ma non sono disponibile ad accettare comportamenti irrispettosi: ognuno deve assumersi le proprie responsabilità».
Sel suona la sveglia al sindaco Decisamente più diretto il messaggio uscito nel tardo pomeriggio dal quartiere generale di Sel. I toni sono poco concilianti e l’impressione è che in via del Cassero la pazienza sia prossima all’esaurimento. «Il ritardo nell’approvazione pregiudica gravemente la possibilità della giunta di operare in maniera efficiente». Ergo: «Il sindaco deve affrontare questa situazione con la dovuta forza e decisione, non si può ancora una volta far finta di nulla, è tempo che gli assenti ricorrenti e i partiti di appartenenza dicano esplicitamente se sono ancora in grado di assumersi la responsabilità di governo». E poi l’affondo: «Casi come questo non potranno più ripetersi senza gravi conseguenze per la tenuta della coalizione». Palla al sindaco.

