di Ivano Porfiri

Si era «laureato» a Perugia ed è diventato la primula rossa dello spaccio a Napoli. La squadra mobile della polizia di Perugia ha messo le manette a Mohamed ben Ahmed Khadhraoui, negli ambienti conosciuto come Hamma, tunisino di 36 anni, ricercato come il fornitore di alcuni dei capi dello spaccio nel capoluogo umbro.

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Cinque arresti più due Gli agenti della seconda sezione – come ha spiegato il capo della squadra mobile Marco Chiacchiera in conferenza stampa – hanno eseguito cinque ordinanze di custodia cautelare, chieste dal sostituto procuratore Mario Formisano e firmate dal gip Alberto Avenoso. Di queste, quattro in carcere: oltre a Hamma, il cognato Mohamed Salah Elwertatani di 28 anni (luogotenente del capo a Livorno), Mohamed Ben Alì Haouachi di 37 anni (luogotenente di livello del capo a Perugia) e Lazher Ghilani di 21 anni (luogotenente a Perugia). Agli arresti domiciliari, invece, Meryem Tabiblhay di 40 anni, donna di fiducia del capo che effettuava le consegne della droga. Oltre a loro, arrestati in flagranza a Livorno Arbi Wrteni di 24 anni e Abrahamen Kaoija di 33 anni.

Il famigerato Hamma L’indagine parte da lontano, dall’arresto nel 2011 in via della Sposa di «Tarek» e poi di «Nizar», due dei tunisini che tenevano le redini dello spaccio a Perugia. Da loro si è ricostruito il legame con un fornitore che sulla piazza era conosciuto come «Hamma», nomignolo abbastanza comune per Mohamed. E la droga veniva da Napoli. Dalle ricostruzioni investigative è emerso che era stanziale nella zona della stazione centrale e da qui spediva eroina e cocaina in tutta Italia.

Legami con la malavita Hamma si era formato sulla piazza perugina e da lì è stato capace di imporsi in un mercato come quello di Napoli, si era «laureato» per così dire. A Napoli aveva instaurato una sorta di accordo, anche se su questo sono ancora in corso indagini, con la malavita campana. L’accordo prevedeva che Hamma vendeva ma non a Napoli. E infatti, dopo i contatti telefonici, attraverso corrieri la merce veniva recapitata in tutta Italia.

Giro di affari spaventoso La mobile perugina ha effettuato sequestri in mezzo Stivale: 60 grammi di eroina a maggio a Perugia, 120 grammi a maggio a Fermo, 150 grammi di cocaina a Sanremo, 250 grammi a Livorno il 1 luglio. Il giro di affari delle spedizioni di Hamma è stato definito «spaventoso»: oltre diecimila euro a settimana, certificati dai bonifici con cui il tunisino mandava i soldi in patria. Fino a venerdì, quando nell’arrestare Elwertani, sono stati arrestate altre due persone in flagranza e sequestrato un altro etto e mezzo di droga. Un legame forte, quello tra Perugia, Napoli e Livorno, fatto da contatti tra comunità tunisine. Una rete in parte spezzata, ma le indagini continuano.

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