di Chia.Fa.
Rubinetti a secco anche di giorno. Non accenna a rientrare la crisi idrica che dalla fine di giugno sta interessando lo Spoletino e diversi piccoli comuni dell’Area vasta. Mercoledì mattina la Vus ha annunciato il razionamento dell’acqua anche nelle ore diurne. Dalle 9 alle 11 e dalle 14.30 alle 18, buona parte della città del Festival rimarrà a secco fino a nuovo ordine.
Una misura pesantissima che rischia di mettere in ginocchio le tante attività ricettive della zona. In difficoltà, inevitabilmente, anche i cittadini che dopo le chiusure notturne, generalmente dalla mezzanotte alle sei del mattino, dovranno fare i conti con altre cinque ore e mezza al giorno di stop. La rete, inutile dirlo, è tenuta costantemente sotto controllo dai tecnici, tanto che dal quartiere generale della Vus si fa sapere che se i serbatoi dovessero tornare a registrare livelli apprezzabili non sarà necessario chiudere i rubinetti.
Riparazioni perdite in corso Un’ipotesi, comunque, piuttosto remota. Tant’è che al momento il serbatoio di Montepincio, che serve gran parte della città, risulta praticamente vuoto. Le ragioni sono sempre le stesse, riduzione della portata delle sorgenti, caldo incessante, consumi elevati e anche impropri. Dalla Vus, poi, fanno sapere di avere ultimato il programma di ricerche perdite su tutta la rete cittadina e che tutte le riparazioni sono in corso.
Critica anche la situazione di cinque comuni dell’Area vasta: Castel Ritaldi, Montefalco, Bevagna, Giano dell’Umbria e Gualdo Cattaneo. Nella prima serata di martedì l’acquedotto della Valle umbra che serve le zone si è rapidamente svuotato lasciando sospettare la possibilità dell’ennesimo guasto. Squadre di tecnici si sono subite messe al lavoro per individuare la perdita che, in realtà, non è stata identificata. Secondo quanto riferito dalla Vus, infatti, il drastico calo registrato martedì non sarebbe da imputare a problemi tecnici, tanto che, si fa sapere, qualche ora dopo i livelli hanno registrato un leggerissimo miglioramento.
Ecco le zone interessate al razionamento diurno: parte bassa e alta del centro città, eccezion fatta per la linea dell’ospedale, via Marconi, rione Casette di S. Rita, S. Tommaso, parte di S. Nicolò, Via Betti, parte di Pontebari, via Filosofi, via Sinibaldi, piazza d’Armi, Madonna di Lugo (e zone limitrofe). Nell’area rimane l’alimentazione dei pozzi di S. Giacomo che garantiranno un minimo di fornitura alle abitazioni più basse, ma lo svuotamento del serbatoio farà mancare l’acqua alle zone alte della rete. A seguire, si chiuderanno le reti a valle dei vari serbatoi periferici. Questo interventi si decideranno solo se sarà estremamente necessario, perché sono frequenti problemi alla riapertura e perché si ottengono risparmi inferiori di acqua rispetto alle chiusure delle altre zone.


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