di Daniele Bovi
E’ sul tavolo dell’assessore regionale all’Ambiente Silvano Rometti il piano della giunta regionale per contrastare le crisi idriche come quella che ha colpito l’Umbria nei mesi scorsi. Lunedì il piano verrà approvato dall’esecutivo di palazzo Donini. Da quanto noto si punterà innanzitutto ad un’accelerazione degli interventi in corso di realizzazione sugli acquedotti di Montedoglio e di collegamento sul Subasio, con l’allaccio e l’utilizzazione di tutti gli acquedotti realizzati e non ancora in esercizio. Interventi sono poi previsti anche per contenere la dispersione: i soldi dei fondi Fas verranno assegnati dalla giunta agli Ati per cercare di contenere gli sprechi.
Gli interventi Oltre ad una riduzione della pressione dell’acqua nelle ore notturne, nelle scorse settimane sono stati mappati tutti gli invasi collinari presenti in Umbria e individuate tutte le possibili risorse con lo scopo di metterle a disposizione del mondo agricolo, assai preoccupato dalla scarsità di acqua. In caso per un periodo non dovesse piovere con una certa intensità la Regione si riserverà la possibilità di emettre licenze di attingimento «preadottando qualsiasi azione nel caso in cui le condizioni meteorologiche dovessero modificarsi».
CALDO: ALLERTA MASSIMA FINO A VENERDI’
La Vus: di notte niente acqua Nel folignate-spoletino invece il grande caldo di questi giorni, complici le scarse precipitazioni nel corso dell’ultimo inverno, sta mettendo in seria difficoltà i serbatoi di accumulo della rete idrica gestita dalla Vus, tanto che l’azienda mercoledì ha comunicato che provvederà a sospendere l’erogazione dalle 22 alle 6 a partire da mercoledì sera e fino a quando «non sarà ripristinata – informa la società – una situazione di normalità». I comuni interessati dal provvedimento sono Bevagna, Castel Ritaldi, Giano dell’Umbria, Gualdo Cattaneo, Campello sul Clitunno, Spoleto e Foligno (per la zona di via Piave e Sant’eraclio, alimentate dall’acquedotto Valle Umbra).
Le ordinanze dei sindaci Dal canto loro i sindaci cominciano ad emettere una serie di ordinanze per vietare gli utilizzi di acqua diversi da quello strettamente idropotabile. A Spoleto Daniele Benedetti oltre a quanto sopra ha disposto la chiusura di fontane, fontanelle e di tutte quelle che utenze non a contatore allacciate all’acquedotto. Difficile la situazione anche a Gualdo Cattaneo, dove il sindaco Andrea Pensi parla di una «pesante sofferenza idrica in alcuni punti del territorio comunale e, in special modo, nella popolosa Frazione di San Terenziano». Anche qui è scattata, fin da martedì, un’ordinanza simile a quella di Spoleto. Pensi inoltre, insieme al sindaco di Giano Morbidoni, si è rivolto direttamente all’assessore regionale all’Ambiente, Silvano Rometti, per chiedere di valutare la possibilità di dichiarare lo stato di emergenza.
La lettera della Vus I provvedimenti emanati dai sindaci vengono incontro alle richieste fatte nei giorni scorsi, con una lettera spedita proprio ai primi cittadini, dal management della Vus. Poco più di una pagina per chiedere «l’emissione di specifica ordinanza che vieti l’utilizzo della risorsa per usi diversi da quelli idropotabili e di attivare controlli sul territorio al fine di controllare il rispetto dell’ordinanza stessa». «Pur nella consapevolezza – è scritto ancora – che tale limitazione o chiusura sarà soggetta a lamentele da parte dell’utenza, soprattutto in zone con presenza di attività turistiche, siamo ad evidenziare che in alcune aree il mancato intervento su tali forniture potrà causare carenze idriche alle utenze civili e commerciali».

