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©️Fabrizio Troccoli

Federico Marcelli, 52 anni, originario di Pesaro, è stato assolto questa mattina dal giudice Giuseppe Narducci del tribunale di Perugia dall’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Condannata invece a un anno e quattro mesi di reclusione la coimputata, una brasiliana di 55 anni. La sentenza riguarda una coltivazione di otto piante di marijuana scoperta dai carabinieri nel dicembre 2023 in un casolare di Gualdo Tadino, dove Marcelli si nascondeva dopo essere evaso dagli arresti domiciliari, ai quali era sottoposto per vicende giudiziarie legate ad accuse di violenza sessuale e maltrattamenti.

La sentenza Il giudice ha ribaltato le richieste del pubblico ministero che aveva sollecitato una condanna a un anno e otto mesi di reclusione per Marcelli e l’assoluzione della coimputata. Il procedimento riguardava la coltivazione di otto piante di marijuana, alte tra 60 e 120 centimetri, destinate, nell’ipotesi accusatoria, alla successiva cessione della sostanza stupefacente. Nell’avviso di conclusione delle indagini preliminari, firmato dal pubblico ministero Mario Formisano, veniva contestato ai due imputati di aver realizzato una serra all’interno di un’abitazione di Gualdo Tadino. Le analisi di laboratorio avevano accertato un contenuto medio di principio attivo Thc pari al 10,43%, equivalente complessivamente a 6.932 milligrammi. Un quantitativo che – per l’accusa – avrebbe consentito di ricavare circa 277 dosi medie singole.

La cattura La scoperta della coltivazione risale al 10 dicembre 2023, quando i carabinieri di Pesaro, con la collaborazione dei militari di Gubbio, rintracciarono Marcelli in un casolare di campagna tra le frazioni di Cugiano e Pieve di Compresso, nel territorio di Gualdo Tadino. L’uomo era ricercato dal 15 novembre, quando si era allontanato dall’abitazione della madre a Chiusa di Ginestreto, nelle Marche, dove si trovava agli arresti domiciliari. Le indagini avevano consentito ai militari di circoscrivere le ricerche a un’area di circa dieci chilometri di raggio tra Gualdo Tadino e Valfabbrica. Una volta individuato il casolare, i carabinieri erano intervenuti per catturare il latitante. Marcelli aveva tentato di sottrarsi nuovamente all’arresto, nascondendosi all’interno di una grossa tenda collocata dietro un fabbricato. L’automobile utilizzata dall’uomo era stata trovata in un garage vicino all’abitazione.

Il sequestro Nel corso della perquisizione i carabinieri avevano scoperto, in una stanza al primo piano dell’immobile, una serra allestita per la coltivazione della marijuana. All’interno erano presenti otto piante, una lampada per il riscaldamento, una ventola e altre apparecchiature elettriche collegate alla rete. Erano stati sequestrati anche sei lampade da 400 watt, pannelli, trasformatori, un ventilatore, due temporizzatori digitali e un termostato. I militari avevano inoltre recuperato 1.800 euro in contanti, nascosti nell’abitacolo dell’automobile, un telefono cellulare, un disco rigido da un terabyte, documenti, appunti manoscritti e un quaderno contenente nomi e numeri telefonici. Nell’abitazione erano stati trovati anche un machete con una lama di 31 centimetri e due coltelli con lame di otto e 15 centimetri.

Le indagini Dal verbale dei carabinieri emerge che la perquisizione aveva interessato l’abitazione, i terreni circostanti e le automobili presenti nella proprietà. I militari avevano trovato anche documenti riconducibili alla donna brasiliana, tra cui il passaporto e alcune carte relative alla sua residenza. Gli accertamenti avevano portato all’iscrizione di entrambi nel registro degli indagati per la coltivazione della sostanza stupefacente.

I precedenti Marcelli era stato arrestato dopo una latitanza durata quasi un mese. Al momento della cattura doveva scontare una pena di quattro anni e quattro mesi di reclusione per violenza sessuale, maltrattamenti e lesioni nei confronti di una ex compagna. La vicenda della coltivazione di marijuana – l’ultima, la più recente – aveva dato origine a un procedimento distinto da quelli relativi alle violenze sulle ex compagne. Questa mattina il tribunale di Perugia ha assolto Marcelli, condannando invece la donna che era finita a processo insieme a lui. L’uomo è difeso dall’avvocato Vincenzo Bochicchio, mentre la coimputata è assistita dall’avvocato Leonardo Brozzi.

Enzo Beretta, giornalista professionista, specializzato in cronaca nera e giudiziaria. Scrive per Umbria24 e Il Messaggero. Ha lavorato con Ansa, Abc News, Panorama e La Nazione. Si è occupato di comunicazione politica, istituzionale e sportiva. Realizza podcast e ha una rubrica chiamata Alibi. Ha pubblicato tre libri: Romanzo immobiliare, Favole alla sbarra e Il Re degli ultimi, dedicato a Diego Armando Maradona, con cui ha vinto il premio nazionale Ali Librai.