Avere a Perugia una sede appropriata dove celebrare il riconoscimento della cittadinanza italiana a cittadini di origine straniera è un impegno della sindaca Ferdinandi. Lo si apprende a seguito di un messaggio reso pubblico da Ilaria Borletti Buitoni, ex sottosegretaria e parlamentare, imprenditrice impegnata nel terzo settore ed ex presidente del Fai, a cui ha fatto seguito una risposta puntuale da parte della sindaca Ferdinandi.
In una lettera pubblica, Ilaria Borletti Buitoni, attraverso la propria pagina social, raccontata l’esperienza condivisa con l’amica Chami che, dopo anni di attesa burocratica, ha ottenuto la cittadinanza italiana. «Il giorno e l’ora le sono stati comunicati in modo asciutto, senza indicare il luogo» – racconta -, tanto che solo dopo diverse telefonate è stato possibile individuare la sede di Monteluce. Arrivate sul posto, è stata richiesta una marca da bollo da 16 euro, difficile da reperire nelle tabaccherie della zona. Il giuramento si è svolto in «un ufficio piccolissimo», con un impiegato descritto come «disponibile e cortese». La lettera sottolinea il valore del momento, vissuto con emozione dalla donna, residente in Italia da molti anni, moglie di un cittadino italiano e madre di due figli nati a Perugia. «Credo che il momento in cui si diventa cittadini italiani sia un momento solenne», scrive Ilaria Borletti Buitoni, chiedendo che la cerimonia distingua il passaggio alla cittadinanza da una semplice pratica amministrativa. «Solennità non vuol dire spreco o eccesso, vuol dire un segno anche piccolo» capace di dare valore a un momento destinato a rimanere nella vita di una persona.
Numerosi i messaggi di condivisione, in risposta al post, altrettante le congratulazioni alla nuova cittadina italiana. Secondo quanto apprende Umbria24, la sindaca di Perugia ha prontamente contattato l’autrice del messaggio, cogliendo l’occasione per felicitarsi con l’amica e garantendo il suo impegno affinché questa legittima e cortese richiesta d’attenzione trovi compimento. La sindaca ha anche riferito di essere già impegnata su questo obiettivo avendolo assunto già da tempo, condividendone lo spirito. Perugia ha più di qualche ragione, a questo punto, per attendersi che presto o tardi il rito del riconoscimento della cittadinanza possa avere una sede appropriata e l’opportuno tributo di solennità.


