Restano ancora gravi le condizioni del 29enne tifernate che venerdì pomeriggio si è buttato dalle mura del Cassero di Città di Castello. Secondo quanto è emerso in seguito al terribile gesto il giovane si sarebbe buttato per cercare di farla finita, dopo che non gli era stato rinnovato il contratto di lavoro. A raccontarlo ai carabinieri che stanno indagando sull’accaduto, sono stati dei presenti che hanno raccolto il suo sfogo: «Basta sono senza lavoro la faccio finita».
Trasferito a Perugia E poi il lancio nel vuoto da dieci metri di altezza. Miracolosamente il giovane non è morto, anche se ha riportato moltissime fratture e importanti traumi. Dopo una prima stabilizzazione all’ospedale di Città di Castello, il ragazzo è stato poi trasportato in elicottero all’ospedale di Perugia dove è stato ricoverato in rianimazione. Il dottor Antonio Galzerano della rianimazione, tramite l’ufficio stampa riferisce che: «Con i colleghi stiamo monitorando i parametri vitali per valutare i tempi degli interventi chirurgici sia di natura ortopedica che neurochirurgia». Le due equipe sono state già allertate e non è escluso che il paziente già nelle prossime ore venga operato. Al giovane sono state riscontrate fratture in più parti del corpo e un trauma cranico importante.
Aggiornamento domenica ore 12.40 Continuano ad essere stabili le sue condizioni. Nel reparto di rianimazione i sanitari stanno proseguire il monitoraggio dei parametri vitali, in attesa degli interventi, che vedranno impegnate le equipe di ortopedici e neurochirurghi, così come era accaduto per la ragazza americana caduta da una finestra a inizio del mese di Luglio, e ancora ricoverata nella struttura di Ortopedia, ma prossima alle dimissioni. Tra i due infortuni, fanno rilevare i sanitari, vi sono diverse analogie per quanto riguarda le lesioni riscontate e di conseguenza i professionisti impegnati nelle cure saranno gli stessi. Ad intervenire per prima sarà l’equipe di ortopedici del professore Caraffa, con il medico Antonello Panti, primo operatore. Nella nota dell’ufficio stampa dell’azienda ospedaliera viene anche riferito che, al pari della studentessa americana, il giovane di Città di Castello caduto al suolo da oltre dieci metri, fortunatamente non ha riportato lesioni cerebrali.
