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Guardia di finanza

Falsi licenziamenti con riassunzioni in una nuova società con a capo un prestanome per godere degli sgravi Inps. Tre persone sono state denunciate dalla guardia di finanza della tenenza di Città di Castello per truffa.

Il meccanismo fraudolento La gdf tifernate ha scoperto un’azienda operante nel settore tipografico e cartotecnico che, ricorrendo ad un  articolato sistema di frode, era riuscita ad ottenere un’indebita riduzione dei contributi previdenziali simulando la cessazione della propria attività e collocando in mobilità 10 dipendenti. Il disegno fraudolento – secondo quanto riferisce il comando provinciale – prevedeva quindi l’immediata costituzione di una nuova società che ha riassorbito gli stessi lavoratori, nel contempo iscritti nelle liste di mobilita’, con conseguente ottenimento degli sgravi contributivi previsti in questi casi.

Le indagini Solo pazienti accertamenti, svolti con la collaborazione di personale dell’Inps di Perugia, hanno permesso alle fiamme gialle di scoprire il particolare sistema di frode. E’ stato così accertato che i due amministratori della società che formalmente aveva «licenziato» gli operai, in effetti continuavano ad operare nella nuova società, formalmente amministrata da un prestanome, utilizzando gli stessi macchinari, avvalendosi della medesima clientela e  degli stessi operai. Gli sgravi contributivi derivanti dalla riassunzione dei 10 lavoratori in mobilita’ sono stati quantificati in circa 42 mila euro per un anno di attività.

Tre denunciati I due imprenditori ed il prestanome sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Perugia per truffa aggravata, mentre sarà la Procura regionale della Corte dei conti ad occuparsi dei connessi profili amministrativi relativi al recupero dei contributi indebitamente percepiti.