Alla vigilia dei funerali di mamma Paola e Simone, morti per il rogo in casa di domenica notte, una nuova tragedia è stata sfiorata ad Assisi. Nella tarda serata del primo dell’anno, una donna di 45 anni residente nella città serafica è rimasta vittima di una grave forma di intossicazione da monossido di carbonio a causa delle esalazioni emesse da un braciere acceso per riscaldare la camera dove riposava.
I soccorsi L’allarme è scattato grazie ad alcuni parenti che hanno subito chiesto soccorso al 118; gli operatori sanitari hanno provveduto a trasportarla prima al pronto soccorso dell’ospedale di Assisi, dove è subito emersa la gravità dell’intossicazione e, di conseguenza, il trasferimento al S.Maria della Misericordia di Perugia. I medici del nosocomio perugino – stando a una nota dell’ufficio stampa dell’Azienda ospedaliera – dopo aver proceduto agli accertamenti del caso, e in considerazione di parametri respiratori assolutamente preoccupanti, hanno disposto il trasferimento della donna all’ospedale di Grosseto dove già nella notte è stato iniziato il trattamento nella camera iperbarica. La prognosi dei medici è ovviamente riservata. Di quanto è accaduto si stanno occupando i carabinieri di Assisi.
