«Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo». Partendo da questa frase motivazionale di Gandhi i volontari del Circolo Legambiente Amerino si sono cimentati nella “caccia al rifiuto”, all’interno dell’iniziativa Puliamo il mondo, l’appuntamento di volontariato ambientale organizzato dall’associazione. Ripulita la stessa area per tre volte negli ultimi anni.
Dopo aver ricevuto una segnalazione da parte di un cittadino, i volontari hanno individuato un’area vicino al parco della Cavallerizza e, armati di guanti e corde, hanno ripulito l’ampia zona di bosco vicino alla strada sterrata. Ritrovati oggetti di ogni tipo: sedie a rotelle, apparecchiature da fitness, una rete da letto, elettrodomestici e suppellettili, una trentina di sacchetti di plastica contenenti sabbietta per gatti e tanto altro, differenziato e sistemato in circa 20 sacchi condominiali. I rifiuti, raccolti in una zona delimitata e segnalati tramite geolocalizzazione, verranno smaltiti dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
«L’obiettivo dell’iniziativa – si legge nella nota stampa dell’associazione – è prendersi cura del proprio territorio, mettendosi in relazione per tutelare gli spazi pubblici». Puliamo il mondo quest’anno ha coinvolto tanti ragazzi delle scuole medie di Amelia, Lugnano, Giove e Alviano e delle scuole elementari di Lugnano, Alviano, Giove e Penna in Teverina, che si sono impegnati a ripulire alcune zone degradate dei loro comuni, con il duplice effetto di ripristinare la bellezza dei luoghi e di prendere coscienza del problema dei rifiuti.
L’associazione invita la cittadinanza a porre attenzione allo spazio circostante, sottolineando che la loro attività ha lo scopo di sensibilizzare e favorire la collaborazione comunitaria. «Ricordiamo che il servizio di raccolta rifiuti porta a porta è efficace e attivo e che i rifiuti ingombranti vengono ritirati su prenotazione. Le persone che hanno scaricato i rifiuti nel bosco non sono solo ree, ma anche recidive: di fatto, i volontari sono stati costretti a ripulire la stessa zona per ben tre volte nel corso degli ultimi anni» denunciano.



