di Enzo Beretta

L’«intransigenza» del Comune di Assisi nei confronti della dipendente dell’ufficio turismo che andava in palestra durante l’orario di lavoro – licenziata senza preavviso – e del vigile urbano accusato di aver intascato i soldi delle finte multe – sospeso – è stata decisa per «rispettare le norme e adempiere al dovere civico in un momento di disoccupazione giovanile e di crisi economica» ma anche per «ricordare a chi ha avuto il privilegio di assumere un incarico nella pubblica amministrazione che ciò comporta doveri ineludibili prima ancora che diritti». Lo scrive in una nota il sindaco di Assisi, Stefania Proietti, aggiungendo che «il disprezzo di questi doveri, in presenza di comportamenti gravi e inqualificabili, non può che essere sanzionato con il massimo rigore». Il Comune, che ha già manifestato l’intenzione d costituirsi parte civile in entrambi i processi contro i dipendenti «per chiedere il ristoro dei danni provocati alla collettività», ha deciso di licenziare senza preavviso la dipendente mentre il vigile è stato «sospeso dal servizio in attesa dell’esito del processo».

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3 replies on “Assisi, dipendenti comunali licenziati e sospesi. Sindaco: «Doveri prima dei diritti»”

  1. Mi piacerebbe sapere dal Comune perché il Vigile – reo confesso di aver rubato soldi e abusando del ruolo e della divisa – sia stato solo sospeso.

  2. Tutti doveebbero licebziare i dipendenti che senza giustificazioni lasciano il posto di lavoro, peccato però che i sibdacati o un buon avvoxato teovano sempre il modo per farli assumere di nuovo.

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