I rappresentanti delle coop coinvolte: da sinistra Notari, Cimadoro, Corsi, Sabatini

di Massimo Colonna

«Siamo sereni e pensiamo a lavorare. Siamo a disposizione degli inquirenti per tutti i chiarimenti e siamo sicuri di aver agito al meglio. Per questo vogliamo rassicurare soci e lavoratori». Così le cooperative coinvolte nell’inchiesta della procura sugli appalti in Comune fanno il punto dopo il blitz degli agenti della squadra mobile e della finanza nella giornata di giovedì. Nella sala del PalaSì di piazza della Repubblica la conferenza stampa con Sandro Corsi, presidente dell’Actl, Stefano Notari per Alis, Antonio Sabatini per Ultraservizi e Nicola Cimadoro per Solco.

Siamo sereni «Abbiamo ricevuto tante telefonate – ha iniziato la discussione Corsi – dai nostri soci e lavoratori che volevano capire cosa sarebbe successo dopo quanto accaduto ieri. Per questo abbiamo convocato questa conferenza stampa, per fare il punto con loro. La nostra posizione è chiara: siamo sereni e continuiamo a lavorare. Rifaremmo tutte le scelte compiute e per questo tutto verrà chiarito. Siamo a piena disposizione degli investigatori, ovviamente».

L’operazione «Per quanto riguarda l’operazione degli inquirenti – ha proseguito Corsi che ha parlato anche a nome delle altre cooperative coinvolte Gea e La Torre – noi crediamo che la magistratura ternana è autorevole ed indipendente. Non crediamo assolutamente che ci siano disegni politici dietro, come si legge da qualche parte. Dobbiamo dire anche che gli agenti si sono comportati in maniera molto rispettosa e con uno stile molto alto, pur portando avanti il loro lavoro e incontrando anche la nostra piena disponibilità alle verifiche che hanno portato avanti. Ora aspettiamo di capire che sviluppi prendere la vicenda: siamo a disposizione per chiarire».

Gli stipendi Poi la parola è passata a Sabatini, il quale ha spiegato come si muoverà la propria cooperativa nei prossimi giorni. «Per quanto ci riguarda è vero che siamo a disposizione degli inquirenti per chiarire, ci mancherebbe altro, ma la mia preoccupazione adesso sono i lavoratori e le scadenze degli stipendi che ci sono da pagare il 31. Da domattina io lavoro per quello. Anche perché il nostro mestiere è questo: avviare le persone al lavoro con un percorso sociale. E’ stata una giornata dura quella di giovedì, anche perché abbiamo ricevuto tantissime telefonate da gente che giustamente voleva chiarimenti. Ma ora torniamo al lavoro come sempre abbiamo fatto».

I numeri Poi qualche numero: «Negli ultimi otto anni la cascata delle Marmore (il cui bando per la gestione è finito oggetto di indagine, ndr) è diventato uno dei siti più visitati in Italia con guadagni per tutta la città Basti pensare che nelle casse del Comune entrano circa 840 mila euro di utili annui». «Queste cooperative non hanno mai chiesto interessi sui crediti con le amministrazioni con cui si rapportano, questo è bene dirlo». «L’85 per cento del fatturato delle cooperative va a stipendi e contributi». «Restituiamo la giusta sostanza – ha concluso Corsi – alle cose che sono successe nelle ultime ore: siamo stati raggiunti da un avviso di garanzia, siamo indagati ma chiariremo tutto. Ora continuiamo a lavorare».

@tulhaidetto

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