Dal 15 giugno al 15 ottobre sono scattati a Perugia gli obblighi per la pulizia delle aree incolte e la prevenzione del rischio incendi. L’ordinanza impone interventi di manutenzione costante dei terreni con vegetazione non controllata, soprattutto nelle aree vicine a abitazioni, strade e linee ferroviarie.
Il provvedimento nasce in relazione alla stagione estiva e all’aumento delle temperature, condizioni che accrescono il rischio di innesco e propagazione degli incendi. A questo si aggiunge la presenza diffusa di terreni non coltivati o non manutenuti, con vegetazione secca e materiali potenzialmente infiammabili, che possono determinare situazioni di pericolo per persone, beni e condizioni igienico-sanitarie.
Particolare attenzione è riservata alle aree lungo le infrastrutture ferroviarie, considerate più esposte al rischio a causa della presenza di erba secca e residui vegetali. L’ordinanza richiama in questo senso anche le indicazioni operative delle Ferrovie dello Stato Italiane e le linee di indirizzo della Prefettura di Perugia per la campagna antincendio boschivo 2026.
Le disposizioni stabiliscono obblighi precisi per proprietari, affittuari, possessori o detentori di terreni. È previsto il taglio e la rimozione della vegetazione secca lungo il perimetro degli edifici e dei confini stradali, con la creazione di una fascia di sicurezza di almeno 20 metri.
Ulteriori prescrizioni riguardano i terreni agricoli, incolti o a pascolo situati in prossimità delle linee ferroviarie. In questi casi è obbligatorio mantenere le aree sgombre da covoni, erbe secche e qualsiasi materiale combustibile fino a 20 metri dalla rotaia più vicina, mentre è vietata la destinazione a bosco entro una fascia di 50 metri. Gli interventi devono essere ripetuti ogni volta che si rendano necessari per evitare situazioni di rischio. Le violazioni dell’ordinanza comportano sanzioni amministrative da 25 a 500 euro.
