Niente nelle telecamere e niente rilevato dai vigilantes. La Minimetrò spa interviene in merito alla denuncia della Lega Nord sulla presunta aggressione subita da alcuni studenti da parte di cittadini stranieri per avere da loro i biglietti.
Nessun episodio ripreso «La società – si legge in una nota – munita peraltro di adeguato sistema di videosorveglianza lungo tutta la linea e di controllo itinerante da parte di agenti di vigilanza armata e del personale addetto ai servizi di gestione, non ha rilevato, all’interno degli spazi di sua competenza, comportamenti “anomali”; si ritiene che l’episodio segnalato coinvolga aree esterne al minimetrò e possa essere riconducibile a quanto denunciato». Minimetrò si dice comunque «disponibile a fornire ogni elemento/rilevazione in suo possesso, ritenuti utili ad assicurare la massima tutela ai cittadini anche per quanto riguarda le aree esterne e limitrofe alle proprie pertinenze».
Lotta allo scambio di biglietti La società ricorda poi che «il tema dello scambio dei titoli di viaggio nelle aree esterne alle stazioni del Minimetrò, che si manifesta anche attraverso richieste “pressanti” agli utenti in uscita dal Minimetrò dei biglietti già utilizzati ed ancora in corso di validità, ha spinto la società, fin dal 2011, ad adottare specifica soluzione tecnica, con finalità prettamente antielusiva (cosiddetta “gabbia temporale”), consistente in un meccanismo che impedisce il riutilizzo del titolo di viaggio corsa singola UP, già convalidato, per 20 minuti a partire dall’obliterazione in uscita. Tale decisione ha determinato – conclude l’azienda – oggettivi risultati positivi per quanto riguarda il contrasto all’evasione, fermo restando l’impossibilità oggettiva di evitare azioni di recupero dei titoli di viaggio nelle aree esterne alle stazioni Minimetrò».
