Sulle strade dell’Umbria il primo incidente mortale. Scende dall’auto rimasta in panne in mezzo alla superstrada e viene travolto e ucciso da un furgone in transito. E’ la prima ricostruzione dell’incidente accaduta giovedì mattina lungo la E45 all’altezza dell’uscita Città di Castello Sud che è costata la vita ad un cittadino romeno di 49 anni.
E sull’asfalto ci sono ancora i segni dell’impatto. L’uomo viaggiava insieme ad un connazionale. Erano circa le 10 e i due stavano rientrando nel loro paese dopo una breve vacanza da alcuni parenti che vivono alle porte di Perugia. Poi la Wolkswagen Passat si ferma per un guasto al motore. Uno degli uomini al volante e l’altro dietro per spingere il mezzo fuori dalla carreggiata. Ad aiutarli anche due automobilisti che gli hanno dato una mano.
Poi il triste e violento epilogo. Un furgone, un Fiat Ducato è piombato addosso al gruppo uccidendo il romeno. Alla guida un 38enne marocchino ma residente a Città di Castello che lavora alle consegne di una nota azienda nel settore della panificazione. L’impatto è violento, e il 49enne viene balzato a diversi metri di distanza, muore sul colpo.
Feriti, ma in maniera non grave, gli altri tre, due sono già stati già rimessi. Il terzo, che sarebbe stata nell’abitacolo della vettura per guidarla durante la manovra, a cui sono state diagnosticate diverse fratture è stato trasferito in codice rosso al Santa Maria della Misericordia a Perugia.
L’autista del furgone ha riportato lesioni guaribili in 15 giorni. Tutti sono stati trasportati all’ospedale di Città di Castello, vittima compresa. L’uomo è stato sottoposto a test per alcol e droga. Come atto dovuto a sua stessa garanzia sarà in ogni caso indagato per omicidio stradale. La salma è a disposizione dell’autorità giudiziaria che, una volta ricevuta la relazione della polizia stradale, potrebbe decidere di disporre l’autopsia.
