Una sala operatoria dell'ospedale di Perugia

In un’Umbria in cui il tasso di opposizione alle donazioni rimane superiore alla media, la Regione prepara una riorganizzazione della rete trapiantologica e una nuova campagna di comunicazione per ridurre le opposizioni. A dirlo, mercoledì durante un incontro partecipativo in Terza commissione dedicato al tema dei trapianti, è stata la direttrice della sanità regionale Daniela Donetti.

La seduta La commissione ha ascoltato i rappresentanti delle associazioni Trapiantati umbri e Aido Umbria sulle principali criticità del sistema: dalla diagnosi e presa in carico prima del trapianto alla scelta del centro, dal trasporto sicuro dei pazienti ai costi sostenuti dalle famiglie, fino ai controlli e alle terapie dopo l’intervento. Le associazioni hanno chiesto un percorso regionale unico per i trapianti, un tavolo permanente per rendere più efficienti le procedure di reperimento degli organi e una relazione annuale su numeri e costi del sistema. Tra le proposte anche il sostegno alle spese mediche e logistiche dei pazienti, una maggiore informazione sulla donazione e iniziative nelle scuole con le testimonianze di giovani trapiantati. Chiesto inoltre un servizio di dialisi accessibile ai turisti e l’inserimento del tema della donazione nei percorsi di educazione civica e promozione della salute.

La direttrice Donetti ha riferito che è già stato avviato un percorso di riorganizzazione nelle Aziende sanitarie, coinvolgendo il Centro regionale di riferimento per i trapianti. La proposta di riorganizzazione della rete è pronta e – ha assicurato – sarà sottoposta alle associazioni prima dell’approvazione. Contestualmente, sarà proposta anche una nuova campagna di comunicazione, da costruire con la Direzione salute e Anci, così da ridurre le opposizioni.

Il rapporto Stando ai dati dell’ultimo rapporto, relativo al 2025, del Centro nazionale trapianti dell’Istituto superiore di sanità, in Umbria il tasso di opposizione è però salito al 44,4 per cento, dal 38,1 per cento del 2024, contro una media nazionale del 29,2 per cento. In tutto poi sono stati 27 gli accertamenti di morte cerebrale o cardiaca, contro i 21 del 2024. I donatori reali sono stati 12, quelli effettivi 11 e quelli utilizzati 11, rispetto rispettivamente a 10, 10 e 9 dell’anno precedente.

I numeri Anche l’attività rapportata alla popolazione resta sotto la media italiana: 31,7 accertamenti per milione di abitanti contro 55,8 e 12,9 donatori utilizzati per milione contro 29,8. Guardando ai numeri delle altre regioni del Centro Italia, la Toscana registra 100 accertamenti e 45,6 donatori utilizzati per milione, le Marche 86,3 e 39,8, il Lazio 53,5 e 23,3. Per quanto riguarda invece le dichiarazioni rese ai Comuni con la carta d’identità elettronica, in Umbria nel 2025 ha espresso una volontà il 55,7 per cento dei maggiorenni, contro il 58,9 per cento nazionale; le opposizioni sono state il 36,1 per cento, rispetto al 33,9 per cento italiano.

Il reperimento Sul fronte del procurement, cioè del reperimento e dell’approvvigionamento, l’indice relativo agli organi idonei disponibili è stato del 100 per cento per il fegato, contro il 93 per cento nazionale; del 36,4 per cento per il cuore, contro il 24,1 per cento; del 54,5 per cento per i reni, contro il 60,9 per cento. Nel 2025 sono stati procurati 12 reni su 22 teoricamente disponibili: tre sono stati trapiantati in Umbria, gli altri fuori regione. Quattro i cuori procurati su 11 disponibili, tutti trasferiti fuori regione. Sono invece 23 i residenti umbri sottoposti a trapianto di fegato da donatore deceduto, principalmente in Lombardia, con 13 interventi, Lazio, con quattro, ed Emilia-Romagna, Toscana e Veneto, con due ciascuna.

Staminali e non solo Sul versante delle cellule staminali emopoietiche, al 31 dicembre 2025 erano 5.014 i donatori umbri iscritti al Registro italiano dei donatori di midollo osseo, con 187 nuove iscrizioni nel corso dell’anno. All’Azienda ospedaliero-universitaria di Perugia sono stati effettuati 46 trapianti autologhi e 42 allogenici. A completare il quadro 12.432 dichiarazioni di volontà Aido registrate in Umbria, 14 prelievi di placente o membrane amniotiche e, per i trapianti di tessuti, nove innesti di cute, 12 di membrana amniotica e 36 di tessuto muscoloscheletrico.

Match it now! Sempre sul fronte donazioni, l’Umbria aderisce alla settimana nazionale “Match it Now!”, in programma fino al 27 settembre, per sensibilizzare sulla donazione di midollo osseo e cellule staminali e reclutare nuovi donatori, soprattutto tra i giovani dai 18 ai 35 anni. La Regione, insieme alle Aziende ospedaliere di Perugia e Terni, alle Usl Umbria 1 e 2 e alle associazioni del settore, promuove iniziative informative e punti di reclutamento sul territorio. Venerdì 25 settembre saranno attivi desk negli ospedali di Perugia, Città di Castello, Gubbio-Gualdo Tadino, Terni e Orvieto, dove sarà possibile ricevere informazioni e avviare l’iscrizione al Registro regionale donatori. Per aderire bastano un colloquio informativo e un piccolo prelievo di sangue o un campione salivare. La presidente Stefania Proietti ha ringraziato il personale sanitario e rivolto un appello ai giovani, sottolineando come un gesto semplice possa offrire una seconda possibilità di vita a chi attende un trapianto.

Daniele Bovi Nato nel 1981, ha iniziato il suo lavoro di giornalista al Giornale dell’Umbria e La Voce di Perugia per poi passare, nel 2008, alla redazione di Umbrialeft prima di fondare due anni più tardi Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all’attualità, alla politica e all’economia. Nel 2016 ha pubblicato «Tutta colpa di Boccali?», libro intervista all’ex sindaco di Perugia.