di Marta Rosati
«A seguito del terremoto del 24 agosto scorso, sono pervenute agli uffici comunali 125 istanze di sopralluogo e nelle settimane successive si è dato seguito a 26 ispezioni da parte di tecnici abilitati. Le scosse ravvicinate del 27 e del 30 ottobre hanno acuito il problema dei sopralluoghi anche a livello regionale e nazionale tato che il dipartimento di Protezione civile nazionale l’11 novembre ha istituito una scheda Fast per verifiche strutturali di tipo speditivo volta a velocizzare i tempi per soddisfare in breve tutte le verifiche del caso impiegando per le indagini, geometri, architetti e ingegneri regolarmente iscritti agli ordini professionali e tecnici dipendenti pubblici con esperienza. Attraverso la redazione delle schede Fast è stato possibile verificare esclusivamente l’agibilità o meno degli edifici, come indispensabile risposta per il fabbisogno abitativo dei cittadini». Così l’assessore Stefano Bucari, nella seduta di question time, ha risposto alla consigliera grillina Valentina Pococacio sul lavoro post sisma svolto dagli uffici comunali sul territorio della Conca.
Terremoto Al 31 gennaio 2017 (quindi dopo le ulteriori scosse registrate nel primo mese di quest’anno), al Comune di Terni risultavano complessivamente ben 660 istanze di sopralluogo di cui 306 evase, accanto a questi vanno ricordati i controlli sui 63 edifici scolastici e su tutti gli edifici pubblici di proprietà comunale: «La priorità d’intervento – ha spiegato l’assessore – è stata dettata dalle segnalazioni dei vigili del fuoco sulla base di un’analisi di pericolosità e poi via via si è proceduto per ordine temporale di richieste ricevute. Tre le squadre ispettive istituite, che stanno tuttora procedendo alle verifiche speditive (circa 25, 30 ogni settimana), che si stima saranno completate entro i prossimi tre mesi».
Scuola Don Milani Sempre sulla scia delle criticità prodotte dal sisma, il consigliere dem Sandro Piccinini, con la firma anche dei colleghi Francesco Filipponi e Valeria Masiello, ha portato in aula il caso della scuola d’infanzia e primaria Don Milani di Casali di Papigno, lesionata nello stabile adibito a palestra, la quale risulta inagibile: «In via precauzionale, visto che l’ala è fruita da molti bambini, è opportuno monitorare e approfondire le lesioni presentatesi a seguito degli eventi sismici; al momento non siamo in grado di stabilire tempi e costi di intervento che non potrà comunque rientrare tra le spese per manutenzioni ordinarie». Piccinini traduce: «Quindi per questo anno scolastico addio palestra per la Don Milani, ristrutturata peraltro coi fondi post terremoto ‘96».
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