Terremoto di Norcia, Porta Ascolana (foto Fabrizi)

I sopralluoghi nelle case dopo il terremoto approdano in consiglio regionale. È stato il capogruppo del M5s, Andrea Liberati, a sollevare perplessità sul metodo di verifica statica delle abitazioni della Valnerina piegata dal sisma: «A oltre due mesi dal 30 ottobre e dall’avvento del sistema Fast (sopralluoghi speditivi, ndr) il dipartimento di Protezione civile ha imposto che ora siano gli stessi cittadini a incaricare tecnici privati per i sopralluoghi Aedes». A rispondere in aula l’assessore regionale Antonio Bartolini: «In base alle stime della Protezione Civile se si fosse mantenuta la scheda Aedes le verifiche si sarebbero concluse a luglio 2017, mentre con la formula Fast ormai siamo prossimi alla conclusione».

Liberati: «Controlli Fast trionfo della burocrazia» In aula durante il question time Liberati ha domandato se «la Regione Umbria avesse espresso riserve sul meccanismo Fast, dato che sarebbe stato più opportuno seguire le procedure standard, per avere velocemente contezza dei danni e del numero di persone bisognose di soluzioni abitative provvisorie, risparmiando ai cittadini ulteriori passaggi burocratici e un inverno in sistemazioni di fortuna. A differenza delle intenzioni iniziali – è andato avanti il capogruppo del M5s – la procedura semplificata ha comportato sperperi di tempo e il trionfo della burocrazia più inetta, tant’è che a oltre due mesi dal terremoto del 30 ottobre e dall’avvento del sistema Fast il dipartimento di Protezione civile ha imposto che ora siano gli stessi cittadini a incaricare tecnici privati per i sopralluoghi Aedes. In pratica si chiede una terza analisi di agibilità alle famiglie».

Bartolini: «Con le Aedes avremmo finito a luglio»L’assessore Bartolini nella sua risposta ha ricordato che la formula Aedes era stata programmata dopo il 24 agosto, ma dopo la scossa del 30 ottobre i danni sono copiosamente aumentati, tanto che solo per l’Umbria c’erano da fare 25 mila sopralluoghi. Da qui – ha proseguito – la decisione di arrivare a una procedura semplificata, la scheda Fast, per poi poter approntare le casette e gli alloggi alternativi. In base alle stime della Protezione civile se si fosse mantenuta la scheda Aedes le verifiche si sarebbero concluse a luglio 2017, mentre con Fast ormai siamo prossimi alla conclusione e una possibile perimetrazione delle situazione. Certo, le Fast dovranno essere completate con le schede Aedes in autocertificazione, a cui seguiranno controlli severi, ma questo tipo di procedura sta consentendo una migliore gestione di una situazione molto pesante».

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