di Chiara Fabrizi
Tutti gli studenti di ogni ordine e grado torneranno a scuola a Norcia. Nonostante i mille disagi vissuti in questa fase dalle famiglie tra tende, roulotte e alberghi del Trasimeno, lunedì mattina alle 8.30 suonerà la campanella per i ragazzi e le ragazze che frequentano la scuola superiore Battaglia. A curare le operazioni di trasloco sono stati gli uomini dell’Esercito che da un paio di giorni sono arrivati in Valnerina per difendere dagli sciacalli le zone rosse dei comuni di Norcia, Cascia, Preci. Domenica mattina i militari hanno raggiunto Rieti e prelevato tutto il materiale utile per la riapertura delle scuole nella città di San Benedetto. Trenta militari con quattro camion assistiti da mezzi tattici per il trasporto del personale stesso hanno, in particolare, trasportato 437 banchi e altrettante sedie, 20 armadi, 17 scrivanie con relative sedie, un grande tavolo, 450 zainetti e tutto il materiale di cancelleria utile per una scuola. Gli studenti medi di Norcia saranno i primi a testare il prefabbricato realizzato di fronte al plesso scolastico, mentre il pomeriggio nelle stesse aule riprenderanno le lezioni i bimbi delle elementari e delle medie. Situazione diversa a Cascia, Monteleone e Preci.
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Si torna a scuola a Norcia, a Cascia solo studenti medi Nella città di Santa Rita torneranno in classe solo gli studenti del liceo scientifico e dell’Ipsia, che sperimenteranno la nuova sede di Roccaporena, nei locali dell’Opera di Santa Rita messi a disposizione dalla Curia. Gli studenti delle elementari e delle medie, invece, dovranno attendere almeno un’altra settimana. Il sindaco Gino Emili a Umbria24 ha spiegato: «Per loro abbiamo individuato la scuola prefabbricata usata nel ’97 che in questi giorni è stata trasformata in dormitorio al pari dei locali che ospitano la scuola materna. Attualmente abbiamo ancora persone alloggiate, ma da sabato sono stati conclusi i controlli negli alberghi della città che sono risultati agibili. L’ipotesi è di riuscire a rigenerare gli ambienti e a eseguire il trasloco entro la fine della prossima settimana, ma la data non è al momento ufficiale». All’orizzonte del 21 ottobre guardano anche i Comuni di Monteleone di Spoleto e Preci, dove anche qui i bambini non riprenderanno l’attività didattica prima di un’altra settimana. Il rientro parziale in classe è stato stabilito dalla Regione in accordo con gli amministratori municipali e la dirigente scolastica del territorio, Rosella Tonti.
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Per tutti gli altri ipotesi 21/11 La campanella, dunque, suonerà per tutti solo a Norcia dove, a seguito del sisma del 24 agosto che ha reso inagibile la scuola elementare e materna, più di un mese fa erano stati aggiudicati alle Fae di San Gemini i lavori di realizzazione della scuola prefabbricata. L’operazione è stata sostenuta dalle Fondazioni Casse di Risparmio dell’Umbria che nelle mani del Comune di Norcia hanno messo 300 mila euro, il resto lo ha fatto l’azienda ternana che di fronte a una base d’asta di circa 600 mila ha ribassato di circa il 50 per cento a titolo di donazione. Con le due scosse del 26 ottobre e quella terribile di magnitudo 6,5 però anche l’istituto superiore Battaglia e l’edificio che ospita la scuola media hanno riportato danni significativi. Per questo la protezione civile, così come spiegato nei giorni scorsi dalla presidente Catiuscia Marini, ha stabilito coi Comuni di realizzare altre sedici classi prefabbricate a Norcia, così da evitare i doppi turni, e cinque a Cascia che fino al 30 ottobre non ha avuto alcuna esigenza. Contestualmente nella città di San Benedetto con ordinanza del sindaco sono stati avviati i lavori per collocare il modulo prefabbricato che ospiterà la scuola materna. La struttura è stata donata dalla Fondazione Mission bambini di Milano e verrà realizzata dalla nota azienda Rubner di Bolzano.
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