di Daniele Bovi
«Un’agorà contemporanea che ruota intorno a un campo multifunzionale e a elementi iconici come murales». Così viene descritto il nuovo playground che arriverà nella frazione perugina di Casa del Diavolo. Il progetto esecutivo è stato varato dalla giunta e la cantierizzazione è partita nelle scorse ore.
Il progetto L’intervento sorgerà in strada Staffa Ventia, nell’area verde vicina alla scuola primaria della frazione, e rientra nel programma nazionale «Sport Illumina», promosso da Sport e Salute con il supporto del ministero per lo Sport e i Giovani. Per il Comune di Perugia, che aveva partecipato a un bando, è arrivato un finanziamento da 320 mila euro destinato alla realizzazione di uno spazio pubblico pensato non solo per l’attività sportiva, ma anche per la socialità e la vita della comunità. L’idea alla base del progetto è quella di superare il concetto tradizionale di campo sportivo. Il nuovo playground sarà infatti concepito come uno spazio flessibile, capace di cambiare funzione nel corso della giornata e di adattarsi a esigenze diverse. Di giorno potrà essere utilizzato per il gioco e per le attività motorie, mentre in altri momenti potrà trasformarsi in una piccola arena per iniziative culturali, eventi, incontri e momenti di aggregazione.
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Luoghi aperti La filosofia di «Sport illumina» punta proprio a questo: recuperare aree poco utilizzate e restituirle ai cittadini come luoghi aperti, riconoscibili e inclusivi. A Casa del Diavolo il progetto prenderà forma in un’area di circa 600 metri quadrati, già destinata ad attività ricreative, immersa in un contesto residenziale e circondata dal verde. La presenza dei pini e la vicinanza della scuola, viene spiegato nella relazione del progetto esecutivo, rafforzano l’idea di uno spazio quotidiano, accessibile a bambini, famiglie, giovani e associazioni. Dal punto di vista progettuale, il playground sarà organizzato intorno a un campo polivalente e a una serie di elementi capaci di renderlo immediatamente riconoscibile. Il colore avrà un ruolo centrale, così come i murales e gli arredi urbani, pensati non soltanto per completare l’area ma per darle una precisa identità visiva. Il progetto punta inoltre su una struttura modulare, che consente di utilizzare lo stesso spazio in modi diversi senza separazioni rigide tra sport, tempo libero e attività collettive.
Accessibilità Particolare attenzione è stata riservata anche all’accessibilità. L’intera area sarà priva di barriere architettoniche e progettata per essere fruibile da tutti. L’obiettivo è quello di fare dello sport uno strumento di inclusione e partecipazione, in un luogo dove le persone possano incontrarsi anche al di fuori delle attività strettamente sportive. Il nuovo playground rientra nel cluster del bando riservato ai Comuni tra 100 mila e 200 mila abitanti. La gestione dell’intervento, dalla realizzazione alla manutenzione per i prossimi sei anni, sarà a carico di Sport e Salute e non comporterà costi aggiuntivi per il Comune.
Vossi Il progetto di Casa del Diavolo punta soprattutto a dare una nuova funzione a uno spazio marginale, trasformandolo in un punto di riferimento per la frazione e per l’intera zona nord della città. Come sottolineato dall’assessore allo Sport Pierluigi Vossi in un post su Facebook, si tratta di «uno spazio aperto, accessibile e funzionale, dove l’attività motoria si intreccia con l’ambiente, dando vita a un modello sostenibile e contemporaneo». «Qui – aggiunge – lo sport esce dagli schemi tradizionali e diventa destrutturato, libero, capace di adattarsi alle persone e non il contrario».
